
Nel giorno in cui Gianfranco Fini, tutto teso a marcar differenze con Berlusconi, sbarca sulla stessa spiaggia culturale del poeta delle bagnarole Paolo Ferrero, il governo media sul welfare. O almeno ci prova, nell’indifferenza generale di chi è stato così fesso da andare al referendum estivo pensando che qualcuno ne avrebbe tenuto conto.
Invece procedono febbrili i contatti tra diniani e comunisti per arrivare ad un compromesso che non rappresenti alcuna delle posizioni di principio enunciate negli ultimi mesi così tutti voteranno qualcosa che potranno rimproverare ai fratelli coltelli della maggioranza.









