
Cinque anni di squalifica per il Web, colpevole di richiudere la gente in casa e di impedire la socializzazione. La rete, grande male del secolo, si è macchiata dell’ennesimo crimine. Regno del porno, patria dei pedofili, assassina della socialità umana. Adesso, secondo Elton John, colpevole anche della pochezza artistica della produzione musicale. Che tristezza sentire una delle voci che hanno fatto da colonna sonora della mia adolescenza cedere alla tentazione di unirsi al coro e chiedere, a gran voce, di censurarla. Anzi, di chiuderla.
E che tristezza vedersi schiaffata sul tavolo la prova inconfutabile che un altro genio è arrivato al capolinea e ha finito le idee. Una prece.







