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Vaffanculo Day

Il trionfo di Mr. Bean

Siamo un grande paese, checché ne pensino all’estero: sfido chiunque a trovare un precedente anche lontanamente simile a quanto abbiamo avuto la fortuna di vedere sabato scorso. Per quei due che non lo sapessero, sabato si è tenuta la più grande seduta psichiatrica collettiva che si ricordi a memoria d’uomo durante la quale decine di migliaia di frustrati inconsapevoli del senso delle loro azioni si sono consegnati anima e corpo ad uno dei più famosi ciarlatani che bazzica la rete. Piazza Maggiore a Bologna, vista in tivvù, aveva l’aria di una riunione dell’anonima alcolisti dove tutti si incoraggiano e si abbracciano ripetendosi: “Ce la puoi fare!”, mentre sul palco la Wanna Marchi della politica scandiva le condizioni straordinarie riservate ai primi centomila che firmano alle quali si poteva acquistare l’elisir della salvezza.

 

La pena a punti

Il prossimo varo del pacchetto sicurezza di Amato ha gettato nel panico le associazioni tra omosessuali che temono di non essere doverosamente citati a parte come categoria protetta nel prossimo provvedimento. E riattaccano con la solfa della discriminazione ripetendo gli sterili piagnistei sulla cittadinanza di serie B e sull’emarginazione dal consesso della società civile. Secondo quanto riferisce Aprileonline, questa cosa che ci sarà l’aggravante per la violenza sulle donne, ma che non si farà parola di omosessuali, bisessuali, trans e lesbiche (cazzo!

 
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