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USA 2008

The neverending story

La "storia infinita" non è solo un titolo di un vecchio film, ma è, forse, la migliore sintesi per descrivere i risultati di ieri delle primarie in Texas ed Ohio. Hillary Clinton, che tutti davano per spacciata, rimane in vita (in Texas mancano ancora i risultati del caucus), vincendo con un buon margine in Ohio e con un risultato un po' meno esaltante nel Lone Star State. Questo le è bastato per recuperare qualche delegato e per far tirare un sospiro di sollievo al suo entourage. Fermata la striscia positiva di Barack Obama, ora anche il più piccolo Stato potrà essere determinate da qui alla convention di Denver, che da oggi diventa sempre più ago della bilancia nella scelta del candidato democratico da contrapporre a John McCain. Il Senatore dell’Arizona infatti da oggi è, oltre che formalmente, anche matematicamente il candidato repubblicano alla Presidenza degli Stati Uniti d’America.

 

Bill ostacola Hillary?

La campagna di Hillary Clinton va meglio del previsto. E' vero, ha perso qualche finanziatore che si è spostato con Obama. E' vero che ha avuto sempre posizioni controverse sull'Iraq (prima ha votato per la guerra per poi ritrattare causa ovvie quanto ipocrite esigenze elettorali). E' vero che la stampa amica le è amica veramente (nonostante gli attacchi recenti del marito al NYT) e non come la stampa Repubblicana che invece non perde occasione per attaccare sia Giuliani che McCain. Nonostante succeda tutto questo però Hillary per la prima volta è in testa (di pochissimo) nei sondaggi ed ha scavalcato Giuliani. Insomma per il momento per la lady dei democrat le cose sembrano essersi messe bene. Però dobbiamo fare attenzione, proprio lo stesso marito Bill Clinton - che è quello attraverso il quale riesce ad avere potentissime lobby e finanziamenti astronomici - potrebbe metterle i bastoni fra le ruote.

 
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