Le cose sembrano andare finalmente per il verso giusto. I primi sentori erano già arrivati dal rapporto al Congresso del generale Petraeus, ma ora i dati indicano chiaramente una svolta sensibile nell'approccio degli Usa al conflitto iracheno. I numeri ed i segnali incoraggianti che continuano ad arrivare dall'Iraq sono palesi e non mentono. Settembre è stato il mese meno sanguinoso dell'anno come numero di militari americani e civili iracheni rimasti uccisi. Fonti di Baghdad hanno fissato a 827 il numero dei civili morti nel mese appena concluso, con un calo del 48% rispetto ad agosto. Nello stesso tempo, il bilancio dei caduti americani è stato di 66 militari uccisi, il totale più basso dall'agosto 2006.
Terrorismo
Aldo Moro 2.0

Il ministro della giustizia ha paura dei processi e fugge dal giudizio del popolo. Ha paura di fare la fine di Aldo Moro. Ma non hai mai paura di fare brutta figura, di apparire fuori posto, di risultare offensivo e sgradevole. D'altronde sono le sue principali doti. Durante la sua visita a New York Mastella parla citando Aldo Moro: “non ci lasceremo processare dalle piazze”.
La sola idea di finire sotto processo deve inquietare non poco il sonno di Mastella. Ma aggiunge anche, già che c’era e soprattutto che era lontano dall’Italia, che il rischio di terrorismo politico è di nuovo alto. Dunque va avanti il processo di beatificazione del Ministro di Giustizia. Dopo le minacce di sfiduciare il cda della Rai in seguito alla trasmissione di Santoro, adesso arriva l’autoritratto di Mastella quale bersaglio dei terroristi. Quali? Per ora Mastella non scende nei particolari.
Adesso continuate a chiamarla resistenza

Il merito essenziale di “Bush in Babilonia” [libro scritto da Tariq Ali, leader antimperialista pachistano – NdM] sta nel restituire dignità e legittimità all'opposizione irachena, usando finalmente a piene lettere le parole «occupazione straniera» e «resistenza», che anche parte del movimento pacifista sembra talvolta far fatica a pronunciare. Quasi che tutti si fossero scordati, pur richiamandosi continuamente all'Onu, che proprio la carta delle Nazioni unite riconosce a tutti i popoli il diritto a resistere con le armi all'occupazione straniera, ben distinguendo così fra attacco e difesa.
Luciana Castellina, il Manifesto del 21 febbraio 2004
Le donne sono tutte puttane

Per fortuna gli squinternati non sono un’esclusiva della classe dirigente italiana. In Francia, per esempio, il buon Sarkòzy ha nominato ministressa delle aree urbane una intellettuale Christine Boutin salita agli onori delle cronache per la sparata sull’undici settembre. Secondo la ministressa francese, è probabile che dietro gli attentati alle torri gemelle ci sia niente meno che Bush in persona.
Qualcuno si chiederà quali prove abbia raccattato per fare un’affermazione del genere e, considerando che lo scoop arriva da una che ricopre un ruolo istituzionale di rilievo in un Paese dal peso internazionale non esattamente trascurabile, quel qualcuno penserà anche che ci abbia pensato più di una volta prima di fare una rivelazione tanto scioccante.
Autolesionismi palestinesi
Si dice che la storia non si ripeta, ma che talvolta vada "in rima". Vale anche per la vicenda palestinese, dove la storia non si ripete eguale a se stessa, ma in versioni rivedute e corrette, in cui gil arabi palestinesi sembrano ogni volta scegliere, pervicacemente, la soluzione peggiore. Calro Panella sintetizza molto meglio di quanto potrei fare io la vicenda della guerra civile palestinese del 1937-39, dove migliaia di morti arabi furono il prezzo per impedire la costituzione di due minuscole enclave ebraiche in terra palestinese:
Hamas rulez

Adesso comincia il bello perché la sinistra radicale nostrana dovrà gettare finalmente la maschera e dichiarare apertamente la propria simpatia per i movimenti terroristici senza potersi più nascondere dietro l’alibi della solidarietà al popolo palestinese vittima dell’occupazione militare israeliana. Da oggi la Striscia è in mano ad Hamas e Fatah ha chiesto niente meno che l’intervento delle truppe israeliane. Il Fatah di Yasser Arafat, per essere chiari, cioè un gruppetto di amabili soggetti che ha nello statuto la mission di distruggere Israele.
2 di Giugno - festa di quale Repubblica?
Napolitano, Bertinotti, Amato, Prodi, tutti in riga. Almeno D'Alema pare abbia avuto la decenza di marcare visita; meglio l'ipocrisia della faccia come le terga.
Cosa avranno pensato, guardando sfilare i Vigili del Fuoco: gli stessi ai quali si negano fondi, lasciando vuoti da migliaia di effettivi fra i ranghi, gli stessi ai quali , per ammissione dello stesso Ministro Amato, non rimane che la scelta fra essere inquilini morosi e non avere di che pagare la benzina per le autobotti; gli stessi Vigili del Fuoco costretti a subire la beffa oltre al danno: nello stesso momento in cui vengono lasciati sul lastrico, il governo discute quanti miliardi di euro verranno gettati nelle fauci del "panem et circenses" che ci ostiniamo a chiamare "Welfare"?
Cosa avranno pensato Bertinotti e Napolitano, quando gli allievi della scuola dell'Aeronautica hanno urlato a squarciagola il motto "Onore!"? Sanno davvero cosa significa quel termine?






