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Teocrazia

Ego te absolvo in nomine Patris

Luca Casarini è stato condannato a recitare un’Ave e un Pater poiché ha peccato, ma in nome di un fine nobile e meritevole. Non è la sentenza di un confessionale, ma quella del tribunale del popolo di Padova che, nel riconoscere la colpevolezza del leader no global del reato di interruzione di pubblico servizio, mitiga la sentenza riconoscendo al reo l’attenuante del particolare valore morale e sociale che ha ispirato l’azione.

Ovviamente, lo scopo fu altamente morale e sociale perché Casarini, assieme ad altri intrepidi eroi, a rischio della propria vita e con assoluto sprezzo del pericolo, bloccò il transito ad un treno che trasportava materiale bellico alla base americana di Camp Darby quando la guerra in Iraq faceva ancora notizia.

 

Turchia: Voglia di laicità oppure è solo opportunismo?

Il primo turno del voto per l'elezione del Presidente della Repubblica Turco aveva innescato un'aspra crisi fra l’esercito ed il governo, accusato di mettere a repentaglio il principio della laicità, in vigore nel Paese. Venerdì scorso, nel primo turno di voto, 361 deputati erano presenti in aula. Il Chp, maggiore partito d'opposizione, aveva boicottato la seduta e presentato ricorso alla Corte costituzionale. Dei 361 deputati presenti, 357 avevano votato in favore del candidato unico, il ministro degli esteri Abdullah Gul, designato dal filoislamico Akp.

 
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