
Ammetto di non essere un esperto di macroeconomia e di scienza delle finanze, ma l’ultima uscita del pupazzo che sta a Palazzo Chigi mi sembra un tantino difficile da capire. Romano Prodi dice che è inutile tagliare le tasse e aumentare di poco i salari se poi l’inflazione (cioè l’aumento dei prezzi) si mangia le concessioni del re.
In compenso, sembra che in molti a sinistra siano rimasti vittima della saudade dei prezzi amministrati così, siccome non ce la fanno a tenere il passo e a reagire al cambiamento, preferiscono la via della cristallizzazione della realtà per decreto. Una meraviglia di programma economico sul quale hanno già chiesto lumi le principali “democrazie” latinoamericane che sembrano assai interessate al progetto.

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