Questo post qua, cioè quello che sto scrivendo e che voi state leggendo, doveva vedere la luce qualche giorno addietro allorquando la simpatica comitiva in gita politica che siede al governo elaborò i cinque provvedimenti denominati “pacchetto sicurezza” e prima che lo sciagurato di Tor di Quinto costringesse Uolterino a chiedere un intervento immediato di cosmesi comunicativa, cioè la trasformazione in decreto legge della una parte del progettone unionista di rientro nella legalità centrato sull’espulsione dal territorio dell’Impero Romano (o Romeno?) dei bruti residenti nelle baraccopoli sorte all’improvviso in riva all’Aniene.






