
Sembrava scoppiato dopo il botto della vittoria. Invece sono bastati due giorni di sole e di mare per ricaricare le batterie ed ecco Sarkozy che brucia nuove tappe prima ancora di prestare giuramento. Nel volgere di pochi giorni il neo-eletto presidente ha scompaginato le convenzioni della politica parigina dimettendosi dalla presidenza del suo partito, convocando i sindacati e gli imprenditori e compilando la lista del suo governo. Operazioni d’immagine per mettere in pratica il suo decantato decisionismo, tutte convergenti sullo stesso bersaglio: tramortire politicamente la sinistra dopo averla fracassata elettoralmente. La strategia è antica: dividi e comanda.






