Cominciamo da qui: “Andare al voto da soli è un lusso che la situazione del paese non ci consente”. Parole e musica sono di Rosy Bindi, seconda classificata alle primarie del piddì, prodiana incazzata e incazzosa, convinta che la probabilissima sconfitta del PD alle eventuali elezioni anticipate sia un lusso che noi - noi dico il paese - non ci possiamo permettere.
Ma è interpretazione forzata, la mia perché la signora, al pari dell’intero arco costituzionale dei suoi complici (pardòn, colleghi), usa indifferentemente i termini “paese” e “democrazia” come sinonimi di “partito”. E siccome si tratta di significati ampiamente condivisi, da quando Prodi si è consegnato al plotone di esecuzione senatoriale, è tutto un proliferare di gente che si preoccupa degli interessi fondamentali del paese e della salute della democrazia.