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Sergio Romano

Disinformazione quotidiana: da Romano Sergio a Romano Prodi

Non so perchè continuo a comprare la carta igienica stampata col logo del Corriere. Forse è un modo inconscio per espiare qualche grave delitto commesso in una vita precedente. Ieri mi capita di leggere, a proposito di supposte similitudini tra il caso Alitalia e la vendita di Alfa Romeo, questa lettera al direttore (minuscolo) e ho rischiato lo svenimento quando ho letto che Romano (Sergio) sostiene che Romano (Prodi), nella vendita dell'Alfa Romeo, usò strumenti di mercato. Affinchè il popolo sovrano si renda conto di come il mercato recitò la sua parte nell'operazione, ecco la ricostruzione della vicenda che i pennivendoli non racconteranno mai e poi mai.

E dopo che l'avete letta, sempre che ne abbiate voglia, ditemi un po' se comprereste una macchina usata dal Presidente del Consiglio in carica (sia chiaro, la scelta di Air France mi trova favorevole, per cui non mi si rompano gli zebedei citandomi Formigoni).

 

Laudato sii, o mi Signore!

Aspettiamo fiduciosi che i resti del corriere della sera si ricompattino definitivamente attorno al nuovo target di mercato che si prefigge di raggiungere assumendo editorialisti più adatti a farsi comprendere dal popolo dei clienti degli astrologi. Per ora, mentre siamo in mezzo al guado della trasformazione, dobbiamo accontentarci di gente come Sergio Romano e delle acrobazie logiche nelle quali si produce oggi e che devono essergli costate ore e ore di brainstorming in compagnia di frequentatori dei peggiori bar di Caracas.

 
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