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Royal

Ogni promessa è debito

Sarkozy ha vinto in Francia (e vincerà anche le legislative facendo sprofondare la sinistra francese in una crisi dalla quale sarà difficile potersi rialzare), non grazie ad una ideologia con il paraocchi o a teoremi astrusi, ma perchè è stato l'uomo della concretezza, davanti ad una sinistra populista e priva di idee. Nicolas ha avuto la grande forza (e furbizia) di offrire soluzioni concrete contro gli specchietti per le allodole e il pressapochismo della Royal. Perchè di questo ha bisogno oggi la politica, tanta chiarezza e tanti fatti. Sarkozy è questo. E per non smentirsi, non solo ha fatto entrare dei socialisti nel suo governo (a riprova della sua lungimiranza politica), ma udite udite, sta già mantenendo le promesse elettorali. Certo in Italia, e per come ci ha abituato il governo di Romano Prodi, questa cosa di mantenere le promesse elettorali dopo pochi giorni l'entrata in vigore del mandato di governo, lascia di sasso.

 

La lezione francese

Sarzozy, secondo pronostico, sale all’Eliseo rimediando una netta vittoria elettorale ai danni della gauche gallica troncando sul nascere il velleitarismo d’antan della sua concorrente in gonnella e impartendo una bella lezione sia ai suoi omologhi europei sia alla visione del mondo concorrente.
Questa lectio è fatta sia di novità sia di conferme delle quali è bene che ognuno, elettore ed eletto, francese o europeo, farebbe bene a tenere conto.

 

Il nulla a sinistra

emptiness

Il solito efficace icastico Elefantino fotografa due fatterelli, piccole uscite di due grandi della sinistra cosiddetta "nuova". E azzecca il male genetico che la affligge: la sindrome del nulla.
La prima sferzata tocca al cosiddetto più intelligente (del resto tutto è relativo ..): "..la già leggendaria teoria di Massimo D’Alema, che i soldati americani non devono fare la guerra perché hanno il compito di proteggere gli italiani in divisa di Herat".

 

La Francia che non c’è

Sarkozy più credibile, centristi poco convinti dalla Royal. La Francia che non c’è è quella che vi raccontano i quotidiani e telegiornali italiani, oggi. In realtà sappiamo benissimo che quel “oggi” potremmo ometterlo, il servilismo e il provincialismo che caratterizzano il giornalismo italiano sono arcinoti a tutti.

 

La tattica di Sarkò

Sarkozy e la Royal, hanno capito che per entrare all'Eliseo non potranno fare affidamento sul leader dell'Udf Bayrou.

 
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