Le primarie sono già finite nel dimenticatoio? Dal loft, ci hanno triturato le parti intime fino a desiderare quasi almeno l'anestesia, se non la castrazione chimica, con le primarie e con il loro contenuto rivoluzionario.
Eppure, nella pratica, di primarie se ne sono viste pochine: Veltroni è stato scelto come segretario di un partito, non quale candidato premier. I segretari regionali ed i candidati per le liste bloccate sono stati selezionati in maniera ben poco "democratica".
Dulcis in fundo, Francesco Rutelli è stato di fatto incoronato quale candidato del PD dal sindaco uscente, lo stesso Veltroni, senza nemmeno fingere un plebiscito che confermasse almeno dal punto di vista formale la scelta. Complimenti, siamo passati dai soviet al politburo a tempo di record.
Roma
Primarie? De che? Ripijateve er piacione
Miracoli veltroniani: zone sismiche nomadi a Roma

Il Colosseo sorgerebbe in una zona sismica. E' miracoloso come in duemila anni il monumento sia potuto sopravvivere.
Miracoli degl'ingegneri edili al servizio degli antichi imperatori; gli epigoni dei Cesari, invece, si devono accontentare del piccolo miracolo burocratico permesso dalla dichiarazione di zona sismica, che permetterà di comprare a prezzi scontati gli appartamenti di proprietà pubblica in un'area fra le più costose di Roma.
Per equità e solidarietà nei confronti dei romani meno fortunati e lontani dal centro storico, il miracolo si è ripetuto a nord di Roma, dove terreni sismici sono divenuti improvvisamente edificabili.
Ave, Walter! Il sindaco di Roma e futuro ras del partito democratico, d'altronde, non è nuovo ai miracoli: dotato del dono dell'ubiquità, riesce a candidarsi alle primarie e contemporaneamente andarsene in Africa. Impossibile? Certo che è possibile, altrimenti sarebbe un bugiardo, e sappiamo che LVI - il Walter - ha sempre ragione.
Fra Bettino Craxi e Carlo Giuliani, tifo per Luigi Calabresi
Uno non se ne può andare in vacanza senza perdersi l'ennesimo momento-inciucio di Walter Veltroni. Avremo a Roma via Bettino Craxi. Monica, su ingrandimenti, ha ragione a notare come lo sdegno del direttore dell'Unità suoni decisamente ipocrita, proveniendo dallo schieramento che ha dedicato una sala del Senato a Carlo Giuliani, un ragazzo noto per averci rimesso la pelle mentre cercava d'accoppare un carabiniere.
Continuo a chiedermi, tuttavia, se non sarebbe più decente, più civile, più seria, una via dedicata a Luigi Calabresi, o a un qualsiasi altro servitore dello Stato, caduto mentre difendeva una Repubblica che ormai esalta soltanto chi ne ha cercato e ne cerca la fine.
Che lo debba dire io, un libertario, reazionario e mezzo anarchico, dovrebbe far capire a che punto siano certi uomini "d'ordine". Lasciamo Craxi dov'è, attendendo gli storici e rimandiamo Giuliani dove merita. Le strade, lasciamole a chi se le è guadagnate, insieme al nostro rispetto.
Esagerati
Romanone nostro, sazio al limite dell'umano di wurstel e crauti, si lamenta del fatto che siamo sempre i soliti. Secondo la sua autorevole opinione, il problema dell'annunciata manifestazione anti-Bush è stato drammatizzato. Che gli sia sfuggito questo?
Informazione corretta

La notizia la danno un po' tutte le agenzie di stampa e tutti i principali quotidiani.
La Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti sulla vicenda delle accuse a Visco. Il titolo che usano tutti è, più o meno:
"La procura di Roma apre un fascicolo sul caso Visco-Speciale".
Ovvio che tutti siano portati a pensare, immediatamente, che la Procura si preoccuperà di stabilire se nel verbale di Speciale siano rintracciabili elementi che possano costituire ipotesi di reato. Reato che, se esiste, è stato commesso da Visco.
Tutti tranne uno che si stacca dal coro e spara:
"Accuse a Visco, a Roma fascicolo su Il Giornale"
Il chè fa desumere che la Procura indagherà su possibili elementi che lascino configurare ipotesi di reato. Reato commesso dal "Giornale". Poi piangono perchè non sono più liberi come una volta.
Sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere. Salutiamo.






