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Roberto Speciale

Candidare Speciale? Meglio di no

D’accordo, gaudio e tripudio per la sentenza del TAR che fa a pezzi l’ennesima decisione uterina di Padoa Schioppa e che dimostra il grado di dilettantismo di uno che fa il ministro come farebbe il barone universitario. D’accordo la richiesta – inutile – di dimissioni e logica propaganda contro l’occupazione di ogni poltrona disponibile da parte degli emuli meno dotati dell’esercito della salvezza.

 

Un regalo "Speciale"

Natale. Tempo di regali. I bambini, intenti a scrivere letterine a Gesù Bambino, stanno aspettando davanti ai camini con le orecchie tese verso la finestra, attenti ai primi scampanellii di “slitte volanti” in lontananza. E ci si stringe il cuore a vederli felici mentre scartano i loro doni come premio per il loro anno da bravi angioletti.

 

L'ultima spiaggia

In questo periodo Romano Prodi se la passa male. Persino i suoi servi si rendono ridicoli cercando di assecondarlo. E nel tentativo di salvarsi, il prof sta cercando di accentrare su di se tutte le responsabilità. Fateci caso: ha voluto fortemente la leadership del Partito Democratico tenendo buono (non si sa come) i suoi alleati dopo il capitombolo elettorale che di fatto ha bocciato prima del nascere il progetto "dell'asinello" e ha attirato l'attenzione destituendo il generale Speciale dal suo incarico salvando Visco ed il governo da un naufragio certo, per via della mozione di Di Pietro. Chiunque si sta rendendo conto che queste gaffe, una dietro l'altra, sembrano troppo dilettantistiche per essere frutto solo dell'incapacità. Eppure a ben vedere Prodi è si un mistificatore immobilista, ma non uno stupido.

 

Un silurato "Speciale"

Alla fine è successo quello che noi tutti temevamo. Era purtroppo nell'aria e ormai, conoscendo il governo in carica, c'era da aspettarselo. Da oggi la Guardia di Finanza e sotto le direttive di palazzo Chigi. In un modo bislacco, Romano Prodi ha salvato, si il suo governo, ma minato nel profondo la democrazia, sempre si possa ancora parlare di democrazia nel nostro paese. Il voto previsto per la prossima settimana in Senato è stato congelato ritirando le delege sulla Gdf attribuite al viceministro dell'economia Visco, ma destituendo il generale Roberto Speciale, come tra l'altro si stava provando a fare ormai da qualche settimana, dopo la pubblicazione, del Giornale di BelPietro, delle deposizioni dello stesso generale sul caso Unipol. Questo caso è veramente incredibile, come è incredibile, in alcuni casi, l'atteggiamento dei media nell'affrontarlo. Di certo invece sta provocando, e meno male, una tempesta politica non da poco.

 
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