Le primarie sono già finite nel dimenticatoio? Dal loft, ci hanno triturato le parti intime fino a desiderare quasi almeno l'anestesia, se non la castrazione chimica, con le primarie e con il loro contenuto rivoluzionario.
Eppure, nella pratica, di primarie se ne sono viste pochine: Veltroni è stato scelto come segretario di un partito, non quale candidato premier. I segretari regionali ed i candidati per le liste bloccate sono stati selezionati in maniera ben poco "democratica".
Dulcis in fundo, Francesco Rutelli è stato di fatto incoronato quale candidato del PD dal sindaco uscente, lo stesso Veltroni, senza nemmeno fingere un plebiscito che confermasse almeno dal punto di vista formale la scelta. Complimenti, siamo passati dai soviet al politburo a tempo di record.
Primarie
Primarie? De che? Ripijateve er piacione
Fuoriclasse
Perderà le primarie. E' vero. Ma - oltre ad avere un rimpianto per quel che successe nel 2000 - vogliamo discutere la classe? Grande, grandissimo John!!!
21 Ottobre 2007 - Dibattito candidati repubblicani -Orlando (Florida)
Ho saputo che la senatrice Clinton sta cercando di spendere un milione di dollari per un Museo rievocativo del concerto di Woodstock. Bene, amici, io non ero lì, però sono sicuro che sia stato un evento culturale e farmaceutico. Sapete, ero "rinchiuso" altrove in quei giorni…"
A rileggerci
Le facciamo le secondarie?

Tutti i salmi finiscono in “Gloria!” e il missionario mancato sindaco di Roma, neo segretario del neo piddì, si ingobba il trionfo annunciato e plebiscitario tributatogli dal popolo in festa delle primarie. Tre virgola tre milioni di voti, un successo che lascia tramortiti specie perché raccattati in un momento in cui il centrosinistra non pare godere di grande appeal dentro lo stivale.
I più maligni osservano che sono numeri un pochino grossi e, forse, raggiunti con l’uso degli steroidi elettorali che girano nelle palestre di partito, ma – diamine! – è stata una giornata di grande democrazia e la risposta più netta possibile all’antipolitica.
Ora o mai più: investitelo!

Troppo tardi per fare un passo indietro e cavarsela dicendo che avevamo scherzato. Ueltroni Uolter sta sulla riga della mezzeria come certi gatti sorpresi dagli abbaglianti di un Porsche alle due del mattino. Teneri, ma senza scampo.
Domenica prossima il popolo delle primarie senza secondarie compirà il suo pellegrinaggio votivo organizzato allo scopo di fare concorrenza agli offertori delle parrocchie e, diligentemente in fila, si consegnerà all’operazione semi-plebiscitaria di nomina del nuovo sovrano del riformismo pizza e mandolino.
Democrazia in svendita, o soltanto in saldo?

Veltroni propone di abbassare ad un euro la quota per votare alle primarie. Sarà questo che s'intende quando si parla di svendere la democrazia? Giustissimo, comunque: è giusto che si faccia uno sconto, dato che i voti qui si comprano, pardon, si trovano all'ingrosso e non al dettaglio, come invece tocca fare ad un Mastella o ad un Bassolino qualsiasi, quando arriva il momento di votare in Campania.
Una cosa poco comprensibile, fra le righe: Veltorni dice che






