
Si dice che, tanto tempo fa, l’antico popolo italico scelse di affidare il proprio destino alla setta dei risanatori dei conti pubblici che per lunghi anni aveva vagato per il Paese predicando rigore e austerità nel nome supremo degli interessi inviolabili della nazione.
Promisero – e mantennero una volta ascesi al potere – lacrime e sangue perché così non si poteva andare avanti e decisero di imbandire le tavole dei sudditi a solo pane e acqua perché ognuno avrebbe dovuto fare la sua parte mettendosi ginocchioni nell’atto di penitenti.
Secondo gli antichi testi, la cura diede immediatamente i suoi benefici effetti come dimostra questo brano appartenente alla famosa raccolta delle “Meditazioni” del Grande Cerimoniere:










