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pena di morte

Vie di mezzo

Siamo sicuri che tra la condanna a morte e la trasformazione in star della moda non ci sia una via di mezzo un filo più sensata?

 

Lettera dal carcere di un detenuto iraniano

Caro Signor D’Alema,

sono un detenuto nel braccio della morte di un carcere iraniano e le scrivo questa mia per scongiurarla di non importunare oltre il governo iraniano in merito alla frequente applicazione della pena capitale. Mi rendo conto che questa lettera potrebbe sembrarle contraddittoria o suggerita dalla feroce polizia locale, ma le garantisco che è frutto esclusivo della mia inquietudine che cresce costantemente da quando ho letto che il ministero da lei guidato ha espresso pareri non del tutto lusinghieri sull’argomento.

 
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