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pedofilia

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Ieri, sul Corrierino dei piccoli, ampio reportage sul problema del turismo sessuale. Intanto sappiamo che gli italiani che si dedicano a questo tipo di vacanza sono 80 mila, sebbene non si capisca chi li abbia contati, chi li abbia censiti e, soprattutto, su quali basi si affermi che abbiano in media 27 anni e un reddito medio.

 

Garantismo laico col cappio

Uno egli atteggiamenti che preferisco, e che accomuna l’oltranzismo cattolico e veterocomunista, è il modo porsi nei confronti del sistema con il quale si pretenderebbe di dispensare la giustizia. I troppi rappresentanti delle due categorie di cui sopra hanno una visione, per così dire, un filino etica sull’argomento per cui, appena si trovano di fronte alla sola ipotesi di un reato, sputano sentenze moralistiche immediate fottendosene allegramente delle prove. Ahimè, anche su queste pagine.

 

No, non possiamo.

No, non possiamo domandarci chi è stato. Specialmente se questo significa alimentare una caccia alle streghe. Sono rimasto molto colpito da questo post pubblicato su La Voce del Padrone e intitolato "Possiamo ancora domandarci chi è stato?". Un po' perché parlava di un fatto di cronaca - il giallo dei bambini di Rignano - che per circostanze casuali mi sono trovato a seguire da vicino. Un po' (soprattutto) perché sul tema ho opinioni opposte a quelle dette, o, per meglio dire, sussurrate dall'autore. Il quale, nel caso, mi sembra che abbia ritrovato l'idealtipo di una situazione di omertà colpevole, che avrebbe permesso agli imputati di farla franca. E si è domandato, già che c'era, come mai gli italiani "non credono più ai propri figli", intendendo riferirsi con questo, suppongo, ai bambini la cui testimonianza non è risultata alla fine decisiva nel caso.

 

Possiamo ancora domandarci chi è stato?

I bambini della scuola elementare di Rignano Flaminio si sono inventati tutto? E’ questa la domanda paradossale a cui siamo spinti con incredibile vigore dal procedere delle inchieste. Ma la vera domanda è un’altra: perché in Italia è così difficile trovare i colpevoli? Non è soltanto un problema tecnico nella procedura delle inchieste, anche se fa rabbrividire la difficoltà di concordare persino sull’attendibilità delle perizie psichiatriche. Se il dissenso inizia già qui, figurarsi cosa viene dopo – o meglio: tutto quanto non viene. La difficoltà di dare un nome ai colpevoli rappresenta la difficoltà stessa di immaginare un colpevole per un crimine così raccapricciante. Persino la Cassazione si corregge da sola per precisare che non si deve cercare i colpevoli “fuori” dalla scuola. Né dentro, né fuori: ma allora dov’è il colpevole?

 

Sex Crimes and the Vatican

La manifestazione del Family Day ha veramente fatto arrabbiare i laicisti. Difficile fargli dimenticare i quattro gatti spelacchiati di Piazza Navona. Un autogol clamoroso. E non poteva essere diversamente dato che i promotori sono stati i Socialisti di Boselli e i "Rosapugnati". Non poteva essere altrimenti con siffatti attori. Ed è strano che subito dopo la manifestazione capitolina, un video dell'Ottobre del 2006 mandato in onda sulla BBC, per l'appunto “Sex Crimes and the Vatican”, sia incredibilmente comparso in rete (con i sottotitoli in italiano) facendo gridare allo scandalo tutti i qualunquisti che popolano la rete ed i media. Uno di questi è Santoro, che sta puntando i piedi con la dirigenza della Rai per avere in esclusiva il video. Evitiamo di dire quello che penso del sig. Santoro (la sua trasmissione parla da se) e proseguiamo.

 

Perchè tanta paura?

Se non l’avete ancora visto, cioè se siete uno dei tre soggetti che solcano le onde della rete e non vi siete ancora imbattuti nel video sui preti-pedofili, allora ve lo potete guardare in coda a questo post. Del resto, se n’è abbondantemente parlato ovunque e ognuno ci ha costruito spra un po’ quello che ha voluto. Specie gli autoproclamatisi laici ci hanno sguazzato a piacimento, in ciò agevolati dal silenzio dei media più diffusi i quali, in casi come questi, invece di promuovere un confronto di idee, tentano di coprire le notizie scomode in omaggio al potentato di turno. Stavolta, però, la rete ha potuto più dell’omertà e, alla fine, anche gli altri si son dovuti adeguare. Con grande circospezione, si capisce.

 

L'orco dentro

Su queste pagine non ci si era volutamente occupati del villaggio dei mostri, al secolo Rignano Flaminio, per due motivi: il primo è che siamo allergici alle esecuzioni di piazza (tutte), il secondo è che chi scrive ha una bella esperienza diretta sull’argomento e sa benissimo, meglio di tanti Imam dalla Fatwa facile, come funzionano le cose quando si parla di certi reati.

 
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