
Segnatevi questo nome: Jacques Attali detto Commissione. Da oggi ne sentirete parlare per una settimana. Il motivo è presto detto: questo signore francese ha dato il suo nome a un pacchetto gigante di proposte di riforma dello stato transalpino voluto dal presidente Sarkozy. Proposte del tutto eterogenee, così come è eterogenea - e bipartisan, visto che al suo interno vede uomini sia di destra che di sinistra - la composizione culturale della commissione. Ma ciò che conta, adesso, non è dare un giudizio complessivo sulla Attali, bensì concentrare l'attenzione su una strategia di costruzione del significato, partita adesso e che andrà avanti per chissà per quanto tempo. Il Corriere della Sera, nella persona del direttore Paolo Mieli, ha fatto sapere al mondo intero che lui non vuole che il paese vada alle elezioni adesso. Meglio, credono a via Solferino, pensare a un governo tecnico che faccia la legge elettorale e si occupi di economia.






