
Verità? No grazie. Un governo che ha mangiato tutto rischia di finire strozzato dall’unico boccone indigesto – la verità. La menzogna è una vocazione naturale per il politico. Si mente al mattino, a mezzogiorno, alla sera, in casa e fuori casa, sotto le coperte e nei letti altrui. Figurarsi in parlamento. Ma quando il politico è accerchiato dalla realtà non può più aprire bocca. L’unico suono che emette ogni parte del governo è soltanto il puzzolente sibilo della menzogna marcita. Così la verità resta fantascienza e la realtà è un miraggio. Speciale è un pidduista; Calvi si è impiccato sotto un ponte di Londra; il DC-9 di Ustica era pieno di suicidi; Moro si è sparato da solo e alla stazione di Bologna giocavano coi petardi, e così via scorrendo il lungo elenco di suicidi, attentati accidentali e altri disguidi tecnici. La stessa regola va applicata anche al presente: Prodi è un leader, la sinistra governa, il governo è sostenuto dalla maggioranza. Maggioranza?






