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Mario Adinolfi

Tu chiamale, se vuoi, indiscrezioni

Mario Adinolfi ha colpito ancora. Ieri, 10 marzo 2008, gli è giunta all’orecchio un’indiscrezione che lo ha profondamente rattristato. Colpa delle Poste che non recapitano mai le notizie in tempo. Ebbene, sottovoce, in via confidenziale, fonti riservatissime lo hanno informato che MENTRE Luigi Beccia dava la stura alla campagna “Un blogger in Parlamento”, cioè nello stesso preciso momento, Il Giulivo si mobilitava sulla stessa linea adottando una campagna sorprendentemente simile alla sua. Edoardo Colombo non ce l’ha fatta e, doverosamente, a lui è dedicata una commossa prece solidaristica.

 

Coalizione da Walter

Ce l'ha fatto sapere nel modo più fragoroso possibile: giusto due giorni fa, Mario Adinolfi è stato a colazione con il nuovo imperatore d'Italia, ovvero Walter "abbiamo 3 banche" Veltroni. E son soddisfazioni, per uno che si è portato a casa 5mila voti scarsi. Perché non è mica da tutti incontrare Veltroni, anche se - scanzonato come al solito - il Mario democratico diretto (tanto democratico e tanto diretto da non rispondere ai commenti critici nel suo blog, e anzi tendente a bannare chi è in dissenso con la Via, la Verità e la Vita rappresentate da sé medesimo di pirzona pirzonalmente) tiene a farci sapere una cosa: "Però, in totale sincerità, potrei quasi ammettere di essere andato volentieri questa mattina praticamente all'alba da Walter Veltroni solo per potermi affacciare da quel balcone".

 

Adinolfi salva i blog

Non c’è niente da fare! Quando Adinolfi chiede qualcosa, spazio per la mediazione non ce n’è e perfino una casta impermeabile al buon senso non può che arrendersi alla pressione di una lobby la cui consistenza è apparsa chiara già all’indomani delle primarie per il Partito Democratico. Sono poco più di 4 mila, ma contano più di Bagnasco. Rallegriamoci, dunque. I blog continueranno ad esistere nella forma conosciuta fino ad oggi, grazie anche al sostegno decisivo emerso dalle consultazioni con Generazione U, autentica guardia della libertà di espressione in rete.

 

Se fossi di sinistra, voterei Jacopo Gavazzoli Schettini

Giuro, ero tentato di fare outing a favore di Mario Adinolfi perché lo ritenevo il miglior candidato possibile a fare del Partito Democratico una forza di opposizione permanente nel nostro sistema, ma non avevo notato che, nel mazzo, c’è molto di meglio.

Spero che l’esile blogstar mi perdonerà per questa subitanea infatuazione, ma se avesse il cuore di fare due passi sul sito di Jacopo Gavazzoli Schettini e di leggersi qualche pagina forse ritirerebbe la sua candidatura per mettersi al servizio della giovane e artigianale speranza della sinistra tricolore.

 
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