
Dopo la reazione della quasi intera e laicissima blogosfera alla provocazione del maiale di Calderoli, condannato senza appello dall'ottuso buonismo che predilige il ricorso al doppio peso quando fa la morale agli altri, qui si resta in trepidante attesa per la prossima levata di scudi in difesa del sentimento cattolico offeso dalle vignette che compaiono ovunque e che riguardano un Dio che frequenta l'Europa da oltre un paio di millenni.
Siamo certi che gli intellettuali nostrani, quelli "equivicini", si faranno venire i calli ai polpastrelli per denunciare l'inaccettabilità di questi comportamenti e citeranno articoli su articoli della costituzione italiana per dimostrare quanto sia ingiusto far scempio delle convinzioni altrui.







