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Luciano Violante

Una classe dirigente di pagliacci e di incapaci

Violante ha deciso di lasciare il Parlamento, almeno così dice. Simpatico ragazzo questo politicante da quattro sghei che rilascia interviste sui suoi propositi di ritiro e ci aggiunge, senza bagnarsi del sudore dell’imbarazzo, che la decisione risale a due anni fa. Son strani forte questi qua: secondo il Violante-pensiero è assolutamente conseguente decidere di lasciare il Parlamento e, nel giro di sei mesi, ricandidarsi bellamente a farne parte. Probabilmente, si è sentito chiamato all’eroico sacrificio perché il Paese aveva bisogno. Va bene, diamo atto al nostro uomo di aver subito “obtorto collo” una imposizione e di aver dovuto rimandare i propositi di ritiro. C’è da dire soltanto che siamo veramente fortunato ad avere a disposizione gente che non ha paura di sacrificare se stessa fino all’ultima goccia pur di garantire al Paese un futuro migliore.

 
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