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jervolino

Aboliamo le dimissioni

L’unica, vera riforma istituzionale che andrebbe approvata immediatamente in questo paese feudale è l’abolizione di un istituto arcaico e caduto in disuso da tanto di quel tempo che, quando capita che uno lo riscopra, succede il finimondo.

Anzi, siccome si tratta di una vecchia consuetudine di cui si è perso perfino il senso, succede che le dimissioni arrivano quando non hanno alcuna relazione con gli eventi che avrebbero dovuto provocarle perché è chiaro che se Mastella si fosse dimesso a causa di “Why not?” - do you remember? - ci avrebbe fatto la figura del delinquente, ma se rinuncia all’incarico perchè indagato dal parente della sua presunta vittima, ci rimedia la figura del martire. Di più, ci può finanche chiedere la solidarietà urbi et orbi ed imporre al governo di dichiarare la propria adesione morale alla causa della povera vittima.

 

Gli incapaci nelle amministrazioni locali

Forse sono un po’ in ritardo per commentare la notizia dell’apposizione della fiducia al decreto legge per l’emergenza rifiuti in Campania, ma il tema è quanto mai attuale.
Dopo anni di cattiva gestione, si è addirittura arrivati all’estrema ratio del decreto legge.
Amministratori locali come Bassolino e Jervolino non hanno bisogno di presentazioni in quanto a incapacità e incompetenza. Stanno al potere solo per scaldare le poltrone. E intanto l’immondizia si accumula nelle strade. Non hanno saputo fare altro che scaricare il barile al governo e neppure il commissario straordinario Bertolaso, uomo di provata competenza e pragmaticità, si è trovato nell’impossibilità di agire.
Ma si doveva arrivare a tanto? E con che faccia questi inetti continuano a scaldare le loro poltrone e a percepire grassi compensi?

 
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