
Siamo sicuri che tra la condanna a morte e la trasformazione in star della moda non ci sia una via di mezzo un filo più sensata?

Siamo sicuri che tra la condanna a morte e la trasformazione in star della moda non ci sia una via di mezzo un filo più sensata?

«Vorrei sapere perché io sarei concusso per una nomina (caso Bassolino ndChris) e per tutte le altre nomine non ci sarebbero nè concussi nè concussori. Può non piacere il sistema che sta dietro ai giochi della politica, ma questo è».
A leggere Adolfo Urso, potremmo finalmente vedere un partito "quasi liberale" a destra:
In questo sforzo di immaginare il partito di domani, a fare da avanguardia è la fondazione Farefuturo, che prefigura quella "apertura" verso gli esterni che Fini vorrebbe dare ad An. L'animatore del think-tank, Adolfo Urso, è entusiasta dell'operazione e ne illumina il retroterra politico: "A sinistra hanno fatto il Pd e la Cosa rossa, Berlusconi ha lanciato il Pdl e solo Fini dovrebbe restare fermo?". Nella testa del "liberal" Urso, "Alleanza per l'Italia sarà una destra capace di spiegare ai taxisti che 500 licenze in più possono essere una necessità, che può dire ai lavoratori dell'Alitalia che può essere obbligatoria una ristrutturazione anche dolorosa. Come ha fatto Sarkozy con gli insegnanti francesi".

Beppe Grillo è davvero ammirevole: lo accusano di essere antipolitico? E lui risponde con il gesto più politico e politicante di tutti: la formazione di liste elettorali. Il termine più corretto lo da' probabilmente Salon Voltaire: paraculo. Non cominciamo quindi a parlare di qualunquismo, perché sarebbe un insulto al Fronte dell'Uomo Qualunque ed un enorme favore a Grillo: i qualunquisti impiegavano metodi sguaiati per proporre misure che, tutto sommato, avrebbero difeso la libertà individuale i Italia, mentre Grillo propone slogan che otterranno nella pratica l'effetto opposto.

Fausto Bertinotti non è mai stato iscritto al PCI negli anni dell'egemonia, ma questo non gl'impedisce di ragionare da perfetto trinariciuto, beatamente ignorante di qualsiasi principio di civiltà elaborato negli ultimi quattro secoli. Un perfetto caso di atavismo, tanto da mostrare paralleli inquietanti con un'altra rivoluzione che ha riportato in auge i Secoli bui, quella Khomeinista. Non fa che rafforzarsi la tesi per cui certi virus non fossero un'aberrazione stalinista, ma fossero diffusi in tutta la sinistra, dentro e fuori il PCI. Basterebbe aver letto Pareto, Popper o Hayek per esempio, ma in fondo ne hanno scritto soltanto un secolo fa. Poco, per i nostri preistorici di ritorno.

Veltroni propone di abbassare ad un euro la quota per votare alle primarie. Sarà questo che s'intende quando si parla di svendere la democrazia? Giustissimo, comunque: è giusto che si faccia uno sconto, dato che i voti qui si comprano, pardon, si trovano all'ingrosso e non al dettaglio, come invece tocca fare ad un Mastella o ad un Bassolino qualsiasi, quando arriva il momento di votare in Campania.
Una cosa poco comprensibile, fra le righe: Veltorni dice che
Oscar Giannino[*] parla dell'altra faccia del pianeta tributario: i crediti vantati dai contribuenti nei confronti dell'erario, una somma che potrebbe facilmente arrivare a 26 miliardi di euro.
I decenni necessari per ottenere un rimborso, il paradosso della necessità di prestare garanzie per poter presentare domanda di rimborso, gli interessi irrisori sulle somme ingiustamente trattenute, se comparati a quelli dovuti in caso di debiti fiscali: quando si tratta di gestione delle materie fiscali, è proprio il governo il primo a predicar bene ed a razzolare malissimo, a dare un pessimo esempio di comportamento moroso ed arrogante, quasi a rimarcare continuamente quanto il contribuente italiano sia un suddito, non un cittadino.
Perché non cominciare a correggere questa palese ingiustizia, destinando il nuovo "tesoretto" al ripianamento di parte dell'ingente debito che lo Stato ha nei confronti del popolo italiano?
[*] Libero, 25 Agosto 2007

Il premier indagato per un reato che, fortunatamente per lui, ha depenalizzato con una legge.
Ai tempi di Silvio Berlusconi, una notizia del genere avrebbe riempito le piazze. Invece, stiamo parlando di Romano Prodi, che si è scritto leggi sospette di essere ad personam ben prima di Berlusconi, ma nessuno si scandalizza.
Esattamente come Mediaset è un mostro anticoncorrenziale, ma le grandi banche e la Coop sono dei "campioni nazionali", così le leggi ad personam di Berlusconi erano uno schifo, una vergogna peronista, mentre quelle di Prodi sono cosa buona e giusta.
Come si diceva degli spartani, così per la sinistra moralista e moralmente superiore: "chiamano bello ciò che loro piace e buono ciò che fa loro comodo".

Mentre sopra la superficie del mare il governo lotta faticosamente per stare a galla e tutti i componenti dell’Unione sacrificano aspettative e prospettive per tenere insieme il governo e per evitare il ritorno di Berlusconi , alcuni zoologi marini più abituati ai costumi degli squali e dei caimani, ritengono che una delle battaglie più sanguinose in corso dentro l’accrocco di centrosinistra, sia quella di fare precipitare la crisi prima o dopo il 14 ottobre (data presunta della nascita del Pd. Un ora dopo il 14 ottobre, il patriottismo interno all’Unione cresce al massimo, Walter Veltroni è più bello di quel mascalzone di Garibaldi, più regale di Vittorio Emanuele secondo e Napolitano non può non dargli l’incarico di governare. Per malissimo che vada, Veltroni ha un esperienza politica di lungo corso che gli garantisce 24 -30 mesi di governo con buona pace di Giordano , Rutelli, Mastella e Diliberto.

Sinistra socialcomunista al 35%, centrodestra maggioranza assoluta, centristi spazzati via.
Se i risultati saranno confermati, non sarebbe una sconfitta, ma un massacro. Spero davvero che i trotzkisti francesi, François Bayrou e Ségolène Royal siano ancora gl'idoli della sinistra italiana, come lo erano appena prima del secondo turno nelle elezioni presidenziali: quando Bayrou veniva visto come la prova provata della bontà del progetto di Partito Democratico, visto il sorprendente successo ottenuto con una formula che imitava il Pd, a sentire i nostri commentatori; quando Sègolène sembrava essere il modello per ogni futuro leader della sinistra de noantri, insieme materna e dura, solidale e di successo.