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incidenti stradali

Maledetti SUV/2

Avete presente un incidente stradale che coinvolge un autobus e un tram, un paio di morti e l'approfondimento tecno-sociologico sull'ingombrante presenza dei SUV che ci vuole una tassa, anzi diamogli l'ergastolo?

Avete presenti stormi di bloggers a fare ironie sui possessori dei medesimi SUV, ottusi berlusconiani destrorsi insensibili ai destini del proletariato pedonale?

Ecco, oggi l'autista di una macchina normale ha ammazzato cinque persone normali per strada e nessuno propone tasse aggiuntive per le macchine normali e nemmeno l'ergastolo.

Scommettiamo che domani il Corriere non ci fa una pagina coi dati statistici americani che contano i morti negli incidenti tra macchine e pedoni arrivando a dimostrare che nell'impatto è il pedone che si fa male nel 56% dei casi? E scommettiamo che Legambiente non manda il suo esperto del cazzo a dire che chi guida la macchina normale si sente più sicuro e fa manovre azzardate?

E quindi?

 

 

Maledetti SUV

Me la rischio senza dati in mano, ma voglio assolutamente dare il mio piccolo contributo al progresso della conoscenza dei fenomeni che riguardano la sicurezza stradale.

Tanto più che è l’argomento del giorno dopo e che ci si può fare di tutto, dalla sociologia del cazzo sui SUV all’inosservanza delle corsie preferenziali, dai semafori piazzati nel deserto dei Gobi che ti fotografano quando decidi di affrontare spavaldo il pericolo giallo, ai pedoni metropolitani che passeggiano sulla carreggiata stradale con la stessa disinvoltura con cui si spostano dal barbecue al tavolo sotto i gazebini di casa.

 

Aumenta il costo della licenza di uccidere per gli alcolisti

"Dopo gli incidenti mortali di questi giorni sulle strade, serve davvero tolleranza zero. Bisogna quindi aumentare i controlli sulle strade e approvare subito anche al Senato le norme molto più dure contro chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di droghe, come già fatto dalla Camera".

Accipicchia, Bianchi fa sul serio e ha deciso di approfittare del momento caldo per riproporre l’urgenza di approvare le modifiche del suo decretino alle regole che normano la circolazione stradale. Tra queste, ricordiamo l’anticipo a 16 anni del nulla osta a mettersi al volante di fiammanti Lamborghini per fare i ganassa con gli amichetti. Un giro di vite autentico sulla cui necessità concordiamo un po’ tutti per cui inviamo il nostro plauso al ministro riconoscendogli una lungimiranza che pochi dei suoi predecessori avevano dimostrato.

 
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