
Brutto periodo per il centrosinistra. Dopo l’epoca delle intercettazioni che hanno fatto tremare la roccaforte post comunista, ora a Fassino, D’Alema e soci, tocca pure sentire Beppe Grillo che , aizzando le folle come solo lui sa fare, sta mettendo un altro tassello per la decaduta di un esecutivo inesistente. Se è vero come è vero, e ne ho già scritto ampliamente, che le derive populiste ed antipolitiche di Grillo siano vuote e prive di senno, è altrettanto vero che la sinistra ha di nuovo fatto male i suoi conti. Pochi giorni fa, in piena festa dell’Unità, il “grillismo” ha dato l’ultima sferzata ad un partito ormai morto e sull’orlo di una crisi di nervi.








