Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

governo Prodi

Buon compleanno!

 

Onorevoli colleghi!

Egregi senatori,
colleghi tutti,
parlamentari,
 
Io son qui tra voi, e parlo in dissenso con il mio gruppo. Ma non dissento perché sono d'accordo con l'opposizione. E quindi vi potete anche risparmiare l'applausino ironico. Io dissento perché dissento da tutti e due.
 

 

Abbiate fiducia

Nel giorno in cui Gianfranco Fini, tutto teso a marcar differenze con Berlusconi, sbarca sulla stessa spiaggia culturale del poeta delle bagnarole Paolo Ferrero, il governo media sul welfare. O almeno ci prova, nell’indifferenza generale di chi è stato così fesso da andare al referendum estivo pensando che qualcuno ne avrebbe tenuto conto.

Invece procedono febbrili i contatti tra diniani e comunisti per arrivare ad un compromesso che non rappresenti alcuna delle posizioni di principio enunciate negli ultimi mesi così tutti voteranno qualcosa che potranno rimproverare ai fratelli coltelli della maggioranza.

 

Abolire l'ergastolo?

Da quanto appreso da diverse fonti, pare che il nuovo codice penale che il governo si accinge ad apprestare prevederà l’abolizione dell’ergastolo. Secondo tale proposta, la massima pena detentiva, espressa in anni, non dovrà superare i 38.
Ma non si sta esagerando? Indulti, porte aperte agli immigrati, pene sempre più leggere, permissivismo con le droghe..
Il governo sta a poco a poco smantellando quel minimo di sicurezza che è necessaria al vivere civile.
Abolire l’ergastolo e fissare a 38 anni il periodo massimo di carcerazione equivale, di fatto a condanne piuttosto blande.
Già oggi, con l’ergastolo, i criminali escono da dietro le sbarre dopo pochi anni, figuriamoci che succederebbe se dovesse passare questa riforma sciagurata, in una situazione, tra l’altro, in cui criminalità e terrorismo dilagano più che mai.
Se si continua così, tra qualche anno aboliranno pure il carcere..

 
Condividi contenuti