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Donna Margherita e il Parlamento della gnocca

Il nuovo PD sta dimostrando grande attenzione alle donne, specie se sono giovani e carucce. Quando poi, oltre alle grandi capacità che non voglio mettere in dubbio, hanno buone relazioni coi capibastone o si sono spupazzate qualche figlio di impegnativo padre, ci rimediano pure un posticino in cima alle liste dei candidati.

D’accordo, non si può pretendere tutto e una Pina Picierno val bene l’esclusione di Ciriaco De Mita: se anche si rivelasse altrettanto dannosa per la nazione, ne avremmo comunque guadagnato sul piano estetico che non è poco.

 

Lo sciopero della gnocca

Sappiamo tutti che Padova si è candidata da tempo a luogo di sperimentazione sociale e che la sua amministrazione comunale (rossa) non teme di affrontare l’impopolarità assumendo decisioni che fanno discutere.
Qualche mese fa divenne un caso nazionale per la faccenda di Via Anelli. I meno smemorati si ricorderanno che, al di là di quello che predicano ai convegni, gli amministratori mancini sono capaci di scelte draconiane quando debbano risolvere problemi complessi. Siccome Via Anelli era diventata un ghetto di “extra”, per dirla alla Beppe Grillo, si decise di costruirvi intorno il muro della tolleranza, tardivo omaggio al più famoso confine dell’ex Germania divisa.

 
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