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finanziaria 2008

Il mare d'inverno

Visto che siamo un paese di poeti, la finanziaria per l’anno prossimo non poteva mancare di inserire un provvedimento di redistribuzione sociale che permettesse anche alle classi più povere di partecipare dello spettacolo malinconico che solo una spiaggia deserta di novembre sa offrire. Se fino a ieri questo tuffo nell’idillio cupo e solitario delle burrasche autunnali era riservato ad un’elite di concittadini liberi di gestire a piacimento il proprio tempo e dotati delle necessarie risorse economiche, dall’anno prossimo l’ingiustizia sarà eliminata.

 

Il campionario del peggio

Non c’era bisogno di andare a guardare le quote dei bookmakers per vincere un bell’eurino sul governo Prodi che salva la ghirba al primo passaggio della finanziaria in Senato. Già ieri si era scritto che l’aria era quella e chi ha sperato fino all’ultimo stando a guardar fisso il televideo ha sprecato una serata che avrebbe potuto essere impiegata in modo migliore.
E’ chiaro che l’autunno di passione non sia finito perché manca ancora l’approvazione dello scempio welfare e la seconda lettura della finanziaria, ma personalmente credo che Prodi passerà anche queste due nottate.

 

Una vita da precario

Questo governo ha un modo curioso di legiferare e il Senato obbedisce a criteri ancora più curiosi nel valutare ogni singola manovra che Prodi e TPS hanno inserito nella legge finanziaria.

Stamattina hanno approvato l’articolo 93 che, per bocca della senatrice Palermi, rappresenta una grande soddisfazione per la sinistra bolscevica che da anni si batte per dare un futuro sereno ai circa 200.000 precari che orbitano in zona Pubblica Amministrazione.

 

Abolito il canone RAI

Beh, certo, i requisiti dell'età superiore a 75 anni e del reddito mensile inferiore a 516,46 euro restringono un po' la platea dei beneficiari, però è una decisione che bisogna valutare in prospettiva. La vita media si allunga quindi è probabile che molti arriveranno a tagliare l'ambito traguardo anagrafico. Sul piano del reddito, invece, è certo che avremo tutti un reddito inferiore al massimo previsto dalla finanziaria. Poi dicono che i politici non sono capaci di programmare il futuro.

 

Il club dei diversamente laici

Non provate a chiamare quelli che fanno grande professione di laicità, oggi, perché vi risponderebbe la segreteria telefonica. Sono andati al mare con qualche giorno d’anticipo, anche perché Ratzinger si è preso un po’ di riposo e, tacendo il papa, loro non hanno niente da dire.

Nemmeno su un argomento sul quale noi, baciapile elettori di centrodestra, ci siamo sorbiti pagine e pagine di ramanzine eticheggianti sui favoritismi indegni concessi alla chiesa cattolica.

 

Contenti, bamboccioni?

Visto? TPS ha un pensiero buono per tutti e sotto l’albero di Natale sta per mettere un bell’incentivo all’esodo dal caldo riparo domestico per gli ultratrentenni che hanno giurato amore eterno a mammà.

 

Il viale del tramonto

Tommaso Padoa Schioppa è un anziano signore con un passato da economista e un presente fatto, per lo più, di volontariato politico che rischia di offuscare la brillantezza del suo curriculum.

E’ uno dei tanti che ha preferito cavalcare le onde del mare fregandosene dell’età e dei riflessi non più pronti rinunciando a chiudere nel momento migliore per andare a godersi un meritato riposo.

Così ce lo ricorderemo, anche nella forma, non come austero e autorevole tecnico, ma come disorientato relatore parlamentare impegnato in compiti che sono molto al di sopra delle sue doti.

Per difendere certe scelte o certi programmi politici non serve cultura tecnica, ma è necessaria la faccia vuota di un politico di professione abituata a presentarsi al pubblico sempre, comunque e a qualsiasi costo.

 
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