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Fassino

Marx attacks

Fine settimana denso di novità culturali, quello appena trascorso, con l’intera nomenklatura nazionale impegnata nell’opera di lifting dell’immortale saggio di Carletto Marx. Solo le trasmissioni sportive non si sono espresse a proposito del fascino del socialismo, per quanto la serie interminabile di pareggi possa essere considerata una specie di messaggio di appoggio al nuovo corso.

Ieri, approfittando del fresco, si sono lanciati il papa cattolico e quello economico; oggi a rincarare la dose chiude Fassino che, da bravo politicante, incassa le ultime adesioni al piddì dei due sopraccitati.

 

Lo strano caso del Signor F.

Il problema della disoccupazione è gravissimo perché le sue ricadute sociali vanno molto al di là della banale insufficienza del reddito per coloro che si trovano in questa infelice situazione.

Ognuno di noi può facilmente immaginare che la mancanza di un lavoro si porta appresso l’indigenza economica solo come prima e diretta causa, ma alla lunga incide sulla psiche della persona causando problemi serissimi. Inoltre, la mancanza di opportunità professionali, come si dice spesso, crea terreno fertile per l’espansione delle attività criminali perché, se la via per un impiego legale che produca reddito legale resta chiusa, un’alternativa bisogna pur trovarla per sbarcare il lunario.

 

Giudicare un giudice

Il capo dello Stato minaccia un giudice, come sempre col coraggio dell’anonimato, a cui è scappata di bocca una grave accusa su due pezzi grossi della maggioranza. Se il parlamento concederà l’autorizzazione a procedere, i due politici potrebbero finire sotto inchiesta per le loro responsabilità nel tentativo di acquisto di una grande banca nazionale da parte della compagnia assicurativa facente capo al loro partito. Invece di scatenare un’ondata di indignazione verso i due politici rossi, non solo per la vergogna, è quel giudice a finire nel mirino dell’intera classe politica. E’ scattata una corsa al linciaggio politico del magistrato condannato per direttissima per aver diffamato la rispettabilità della politica. Niente indulto, niente sconti di pena per il reato di lesa maestà. E’ lo scambio di ruoli tra la giustizia accusata di violare la legge e una politica che fa la parte dell’innocente solo perché accusata. Non fanno più scandalo i rapporti perversi tra politica e finanza.

 

Bondi e il garantismo dei miei stivali

Cominciamo con un’ammissione che non costa alcuna fatica: i portavoce di Forza Italia e dei capibastone del partito sono inguardabili, da sempre e non perdono occasione per dimostrarsi del tutto inadeguati al compito. Certo, se “portano voce” qualcuno gli avrà detto cosa dire quindi si può tranquillamente assumere che anche coloro di cui portano il verbo, specie su certi argomenti, siano altrettanto inguardabili.

 

Scoperta sensazionale: la biodiversità politica non esiste

Un piccolo gruppo di ricercatori giudiziari ha fornito le prove di ciò che si sospettava da tempo, almeno al di fuori della corrente di pensiero sostenuta da anni dal mondo accademico ufficiale. Dopo un anno di appostamenti in mimetica, sono stati rivelati i risultati di una ricerca destinata a fare rumore e a mettere in discussione la verità ufficiale dei circoli degli intellettuali secondo la quale elettori ed eletti italiani appartengono storicamente a due distinte categorie antropologiche, quella dei moralmente superiori e quella dei moralmente inferiori. Gli esperimenti condotti in ambiente sterile dimostrano che la differenza, fino a ieri attribuita ad una diversa codifica del DNA, è molto meno profonda e che, di conseguenza, non si può parlare di due razze distinte.

 

Finchè la barca va

...lasciala andare e guai a remare! E cos'altro potrebbe dire Romano Prodi nella situazione in cui si trova oggi?

 

16 ottobre 1923 – 16 ottobre 2008

Romano Prodi si congratula con Piero Fassino per la proposta della data di nascita del futuro Partito Democratico. Il prossimo 16 ottobre è una data praticamente perfetta perché cade nello stesso giorno in cui, nel 1923, Walt e Roy Oliver Disney fondarono la Walt Disney Company.

 
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