
Se fossimo in Italia, sarebbe lo slogan perfetto. Ma se scattasse davvero la corsa al nucleare per trasformare l’intero Medioriente in una grande centrale atomica, più bombe per tutti vorrebbe dire anche più insicurezza per tutto il pianeta. La facilità con cui uno stato “canaglia” come l’Iran sta fabbricando la sua catena di montaggio per produrre energia nucleare sta spronando anche gli altri partner regionali a corteggiare l’idea di impiantare altre catene di montaggio. Giordania, Egitto, Yemen, Arabia Saudita e altri stati nordafricani stanno consultando l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, quella ripetutamente sbeffeggiata dall’Iran. Un team di esperti dell’IAEA ha appena concluso un round di consultazioni con i paesi aderenti al Consiglio del Golfo Persico. Anche tra le capitali dei principali esportatori di petrolio inizia a echeggiare il tema delle nuove risorse energetiche necessarie per sostituire quelle attuali in via di estinzione, soprattutto per produrre energia elettrica e impianti per la dissalazione.






