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elezioni 2008

Il PD non è più di sinistra

Domandina: La izquierda radical se siente abandonada por su decisión de presentarse solo. Y usted evita pronunciar la palabra izquierda...

Rispostina: Es que somos reformistas, no de izquierdas. Los ciudadanos son ciudadanos antes que nada. No se levantan diciendo soy de centroderecha. Hemos cerrado la alianza con ellos porque las diferencias eran abismales en muchos campos. Hemos tenido el valor de decirlo, y ahora la cosa está cada vez más clara.

A “El PaìsUolter affida l’ultima, decisiva sterzata nuovista del Partito Democratico e completa la giravolta necessaria a non rimediare una batosta spettacolare alle elezioni.

 

Strega comanda colore

D’accordo che siamo all’inizio della campagna elettorale e d’accordo che, nella fase di reclutamento delle truppe cammellate, ci si possa concedere di non andare troppo per il sottile, ma questa fase della rivoluzione politica italiana fa semplicemente pena.

I due grandi partiti, cioè il più bel numero illusionistico mai rappresentato in pubblico al di sotto del Brennero, sono assai impegnati a contendersi l’investitura ufficiale a "casa dei cattolici" nella speranza di raccattare l’endorsement del grande elettore di Oltretevere, considerato – probabilmente a ragione – l’unico in grado di rompere un equilibrio numerico che in Senato si annuncia fragile come quello sul quale Prodi pretese di durare cinque anni.

 

Stridule assonanze

Se l'approccio dell'Obama bianco si ispira chiaramente a un certo "Ein Volk!, Ein Reich!, Ein Fuehrer!", poteva Forza Italia stare a guardare senza reagire sullo stesso tono? Certo che no! E, infatti, mi partoriscono uno slogan che fa "Rialzati, Italia!".

Ora, uno magari pensa male per via dell'antipolitica, ma lo stendardo qui a fianco porta un'esortazione che, nella lingua del capomastro della Vigna del Signore, testualmente si traduce "Germania, svegliati!".

L'assonanza fa riflettere, così come la comune fonte di ispirazione. Intanto che ci preparano un bel futuro, ripassatevi questa canzoncina che potremmo essere chiamati a cantare in coro. Parole e musica sono di Dietrich Eckart, martire del nazionalsocialismo.

Credo che ci siam detti tutto.

 

Soldi reali per legislature virtuali

Due giorni fa tutti i giornali hanno ampiamente discusso del potere d’acquisto dei salari percepiti dai burocrati del commissariato straordinario per la gestione dei rifiuti in Campania. Il vice di Bassolino pare intascasse un milioncino di euro abbondante per fare quello che sappiamo tutti, cioè un’emerita fava.

Con lui, almeno altri due ricevevano compensi tra i 7 e gli 800 mila euro per fare lo stesso, cioè la fava di cui sopra.

Logica vuole che, trattandosi di dirigenti di una struttura costituita per risolvere un’emergenza, più a lungo durava l’emergenza più garanzie c’erano di continuare a godere dei modesti compensi citati.

 

Sua maestà in campo

Il movimento Valori e Futuro, che sintetizza nel motto il programma politico stringato della Casa Reale, cioè la richiesta di 260 milioni di euro (Valori) che dovremmo risarcire agli ex regnanti un domani (Futuro) per averli espropriati del patrimonio e per i danni morali patiti per via dell'esilio,  scende in campo alle prossime elezioni e, magari, candida premier Emanuele Filiberto. A Lui, ma anche al Suo Eccellentissimo Babbo, consiglio la più appropriata colonna sonora per la campagna elettorale.

 

Emanuele Filiberto si candida alle elezioni

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Questa sarebbe l'alternativa?

“Auspichiamo che il prossimo consiglio nazionale dell’Udeur decida di aderire al centrodestra. In tal caso il partito guidato dal senatore Mastella sarà il benvenuto nella nostra coalizione”.

E ci mancherebbe altro! Mica si può sputare su qualche centinaio di migliaia di voti raccattati al mercato del pesce. L’importante è vincere, e vinceremo! Cicchitto e Bondi, due dei migliori cervelli della dirigenza di Forza Italia, auspicano la conversione al centrodestra di Mastella e Signora e non perdono tempo a recapitare il biglietto di benvenuto. La busta inviata alla coppia più bella del mondo campeggia su un cesto tardo natalizio che, al sicuro tra la paglietta in plastica, contiene il meglio della produzione artigianale Made in Italy: qualche primario, un paio di consiglieri regionali e un sottosegretario in confezione extralusso.

 

Se può farcela un negro...

Delle volte il buonismo professionale e l’eccesso di prudenza possono produrre effetti di comicità involontaria, specie quando si pretende di metterli al servizio della campagna elettorale.

A questo proposito si segnala come inarrivabile modello il futuro ex sindaco di Roma il quale, secondo quanto riporta Repubblica, comincia a fare sul serio nel motivare le truppe in vista della campagna d’aprile.

Siccome sa di partire con l’handicap, comincia con l’evocazione di rimonte spettacolari e, tra queste, con la più attuale di tutte, quella di Barack Obama ai danni del marito di Bill Clinton.

 
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