
Prima che Napolitano sciolga la riserva e si risolva a comunicare al popolo la decisione di affidare l’incarico per un nuovo governo a Luciano Moggi, mi prendo il rischio di finire subissato di pernacchie e mi concedo un giochino di risiko-politiko tanto per vedere l’effetto che fa.
Per cui, facciamo finta che, nonostante gli sforzi presidenziali ispirati all’equivicinanza con alcuni e all’equidistanza da altri, nemmeno Lucianone riuscirà a far stare in piedi una baracca incollata con la Coccoina e che, persa ogni speranza di fare le sacre riforme, gli occupanti il palazzo si arrendano alle volanti della polizia ed escano dal fortino nel quale si sono arroccati.






