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Confindustria

Super Emma

DoktorFranz ci ha preso gusto e ci riprova :-)

Un'ovazione – ed una certa emozione - han salutato l'evento, indice certo di quanto il cambiamento sia vissuto come assolutamente necessario dalla grandissima maggioranza degli imprenditori associati a Confindustria, che sono per lo più - giova ricordarlo - piccoli e medi, perché la grande impresa, in Italia, è stata da tempo distrutta dalla gestione politico-sindacal-assistenziale dell'economia.

 

La sindrome di Lenin

La risposta classica agli allarmi berlusconiani sui mangiabambini dei soviet è ormai nota: il Cavaliere parla di un comunismo che non c’è più con lo scopo di radicalizzare ideologicamente la sua parte politica. E via con le analisi sulle specificità del comunismo nostrano, con le rivendicazioni sugli strappi con l’ex URSS e beatificazione berlingueriana. Poi leggi i giornali e anche il presunto moderato Dominici, sindaco di Firenze, non trova di meglio che dire di essersi ispirato ai metodi di Vladimir Il'ič Ul'janov – al secolo Lenin - per giustificare il testo dell’ordinanza sui lavavetri e rispedire al mittente Bertinotti le lagnanze sulla persecuzione degli ultimi. Ora, possono farne dieci di partiti democratici pseudo-riformisti, ma fino a quando la classe dirigente rimane quella formata alle Frattocchie il pantheon, anzi la cripta, degli dei ispiratori resta quello.

 

Vecchi giovani, giovani vecchi

Il dibbattito politico italiano assume toni sempre più surreali e farseschi, soprattutto quando si approssima ai "fatti": ci si accapiglia sulle balle senza mai arrivare a sfiorare il nocciolo del problema, in questo "aiutati" da patetici giornalai che danno spazio alla fuffa piuttosto che analizzare i dati.
Vedi ad esempio la controriforma delle pensioni; nessuno osa dire l'ovvio, cioè che che associare "lavori usuranti" con pensioni d'anzianità (il diritto a percepire pensione prima dei 65 anni, 60 per le donne) come fatto dai sindacati, è una bufala fuori dalla realtà. Se ne conoscete qualcuno o se ascoltate le chiacchiere della gente in bar, scoprirete che NON sono gli operai "usurati" a volere andare prima in pensione; la gente "vera" ha bisogno di guadagnare, ha i figli in casa da mantenere, ha le rate da pagare, altro che fermarsi!

 

Confindustria non esiste

Come non esistono del resto tutti gli associazionismi italiani, che tanti anni fa saranno anche serviti a qualcosa. Ora invece sono diventati solo autoreferenziali e solo servi di quei pochi potenti che le foraggiano. Questa è la realtà. Quindi figuriamoci quando parliamo di un sindacato d'impresa potente come quello di Confindustria. Oggi Luca Cordero di Montezemolo, all'assemblea generale degli industriali italiani al Parco della Musica di Roma, ha parlato ai soliti noti, a quelli che gli pagano "la retta" annuale per mantenere le identità regionali e provinciali che compongono l'associazione più grande delle imprese italiane. Nelle prime file le solite persone ed i soliti poteri forti, politici ed economici.

 
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