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Comunisti | La Voce del Padrone
 

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Comunisti

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In Russia è caccia aperta agli ambientalisti. Che dicono Diliberto e Pecoraro?

Mentre Diliberto se ne va in Russia a commemorare la Rivoluzione d'Ottobre e s'offende se gli si fa notare il tono antiquario della sua visita, il Cremlino s'impegna a ricordarci che i buoni vecchi metodi sovietici vengono ancora tenuti in alta considerazione, anche se aggiornati a questi tempi moderni. Ad esempio quando si tratta di gestire il dissenso, inutile prendersi il disturbo di spedire la gente nei gulag in Siberia, gli ecologisti vengono incastrati, denigrati o semplicemente ammazzati.
Se fossi in Pecoraro Scanio, ci penserei due volte prima di considerare "naturale" l'incesto perenne fra i politici ambientalisti nostrani e gli ultimi comunisti. Non sia mai che qualcuno voglia usare una carabina...

 

Rifondazione Khomeinista o semplice stalinismo? Uguale

Fausto Bertinotti non è mai stato iscritto al PCI negli anni dell'egemonia, ma questo non gl'impedisce di ragionare da perfetto trinariciuto, beatamente ignorante di qualsiasi principio di civiltà elaborato negli ultimi quattro secoli. Un perfetto caso di atavismo, tanto da mostrare paralleli inquietanti con un'altra rivoluzione che ha riportato in auge i Secoli bui, quella Khomeinista. Non fa che rafforzarsi la tesi per cui certi virus non fossero un'aberrazione stalinista, ma fossero diffusi in tutta la sinistra, dentro e fuori il PCI. Basterebbe aver letto Pareto, Popper o Hayek per esempio, ma in fondo ne hanno scritto soltanto un secolo fa. Poco, per i nostri preistorici di ritorno.

 

Premier e leggi ad hoc

Il premier indagato per un reato che, fortunatamente per lui, ha depenalizzato con una legge.
Ai tempi di Silvio Berlusconi, una notizia del genere avrebbe riempito le piazze. Invece, stiamo parlando di Romano Prodi, che si è scritto leggi sospette di essere ad personam ben prima di Berlusconi, ma nessuno si scandalizza.
Esattamente come Mediaset è un mostro anticoncorrenziale, ma le grandi banche e la Coop sono dei "campioni nazionali", così le leggi ad personam di Berlusconi erano uno schifo, una vergogna peronista, mentre quelle di Prodi sono cosa buona e giusta.
Come si diceva degli spartani, così per la sinistra moralista e moralmente superiore: "chiamano bello ciò che loro piace e buono ciò che fa loro comodo".
 

 

Fra Bettino Craxi e Carlo Giuliani, tifo per Luigi Calabresi

Uno non se ne può andare in vacanza senza perdersi l'ennesimo momento-inciucio di Walter Veltroni. Avremo a Roma via Bettino Craxi. Monica, su ingrandimenti, ha ragione a notare come lo sdegno del direttore dell'Unità suoni decisamente ipocrita, proveniendo dallo schieramento che ha dedicato una sala del Senato a Carlo Giuliani, un ragazzo noto per averci rimesso la pelle mentre cercava d'accoppare un carabiniere.

Continuo a chiedermi, tuttavia, se non sarebbe più decente, più civile, più seria, una via dedicata a Luigi Calabresi, o a un qualsiasi altro servitore dello Stato, caduto mentre difendeva una Repubblica che ormai esalta soltanto chi ne ha cercato e ne cerca la fine.
Che lo debba dire io, un libertario, reazionario e mezzo anarchico, dovrebbe far capire a che punto siano certi uomini "d'ordine". Lasciamo Craxi dov'è, attendendo gli storici e rimandiamo Giuliani dove merita. Le strade, lasciamole a chi se le è guadagnate, insieme al nostro rispetto.

 
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