Questo sito se ne sbatte del Web 2.0!

codice della strada

La sicurezza degli autovelox

Per quei tre o quattro che ancora avessero difficoltà di comprendonio e si trovassero nell’infelice posizione di voler contestare le scelte di irrigidimento del presente governo, valga come paradigmatica la decisione di tagliare il numero dei distaccamenti della polizia stradale e, di conseguenza, il numero di pattuglie che se ne vanno a spasso in autostrada.

Le contestazioni, specie quelle che arrivano dalla sinistra radicale e che intonano il ritornello della deriva destrorsa alla quale si vanno abbandonando Prodi & Pinotti sono del tutto fuori luogo. Al contrario, lo schema è magnificamente coerente con l’idea di sicurezza che alberga nelle piccole menti dei nostalgici del socialismo reale, cioè pura repressione e nessuna prevenzione.

 

Licenza di uccidere, parte seconda

Come si poteva facilmente prevedere, la politica si scatena sull’argomento del giorno. Tanto, tra un paio di settimane cominciano gli incendi e tutti addosso ai piromani che è anche stagione.

Il compito in classe di oggi, però, è: “Soluzioni al problema degli ubriachi al volante” e tutti si cimentano nello svolgimento proponendo, guarda caso, la medesima soluzione. Cioè, farsi pagare di più.

 

Undicesimo comandamento: non violare il codice della strada

Nel paese della cuccagna, dove ogni vizio è lecito e l’unica regola è la trasgressione, con le nuove restrizioni del codice della strada lo stato ti porta direttamente in galera. Un anno al gabbio e una somma a tre zeri se vieni pizzicato senza patente per due volte in due anni. Usare il cellulare ti costerà salato: da 148 a 594 euro di multa e la sospensione del permesso di guida, da trenta a novanta giorni, se sei recidivo. Morale della favola per te, automobilista perseguitato: dopo le bestemmie, l'istinto di sopravvivenza ti insegnerà a farti ancora più scaltro. Quando lo stato ti perseguita senza proteggerti, viene naturale la simpatia per i ladri che diventano gli oppressi e l’antipatia per le guardie che finiscono nei panni degli oppressori. E’ troppo facile solidarizzare con l’automobilista flagellato per eccesso di velocità o per transito sulle corsie riservate. Ed è troppo difficile prendere le parti del vigile che ha compilato i verbali.

 
Condividi contenuti