
Clinton
USA 2008: Una sconfitta non annunciata
USA2008: McCain può vincere?

Mentre si sono consumate ieri, quasi in sordina, le primarie in Idaho, McCain sta continuando la sua campagna elettorale, ormai forte della sua nomination per l’election day di Novembre. E’ proprio in questi giorni che «Old John» sta girando l’America in lungo ed in largo, alla ricerca di fondi. E chi se non George W.Bush, poteva dargli una mano?
Radio killed Hillary star

Le cinque settimane di intervallo prima del voto in Pennsylvania stanno cambiando le regole della sfida tra Hillary ed Obama: il confronto si sposta a livello nazionale con entrambi i candidati impegnati nel convincere gli elettori americani della loro superiorità rispetto all'avversario in termini di probabilità di vittoria.
The neverending story

La "storia infinita" non è solo un titolo di un vecchio film, ma è, forse, la migliore sintesi per descrivere i risultati di ieri delle primarie in Texas ed Ohio. Hillary Clinton, che tutti davano per spacciata, rimane in vita (in Texas mancano ancora i risultati del caucus), vincendo con un buon margine in Ohio e con un risultato un po' meno esaltante nel Lone Star State. Questo le è bastato per recuperare qualche delegato e per far tirare un sospiro di sollievo al suo entourage. Fermata la striscia positiva di Barack Obama, ora anche il più piccolo Stato potrà essere determinate da qui alla convention di Denver, che da oggi diventa sempre più ago della bilancia nella scelta del candidato democratico da contrapporre a John McCain. Il Senatore dell’Arizona infatti da oggi è, oltre che formalmente, anche matematicamente il candidato repubblicano alla Presidenza degli Stati Uniti d’America.
Hillary è in caduta libera

Barack Obama, con la vittoria in Wisconsin di martedì scorso, ha resistito all’attacco dirompente di Hillary Clinton ed ha acquisito nuovo slancio mediatico per le primarie in Ohio e Texas, che a questo punto si preannunciano bollenti. La Clinton è ancora avanti nei sondaggi (+7,6% - +14,7%), ma Obama ha già dimostrato di poter colmare anche “gap” superiori. Molti analisti hanno fatto notare in questi giorni come la vittoria di Obama abbia sollevato parecchi dubbi sulla nuova strategia della Clinton, e sulle sue ultime scelte, soprattutto in fase di “casting” (scelta dei collaboratori).
Your dreams come true

“Yes we can”. “Your dreams come true”. Sembrano slogan del parco di Magic Kingdom ad Orlando. Ed invece non sono nient’altro che alcuni dei messaggi di Barack Obama, il nuovo front man del partito Democratico, in lizza per le Presidenziali di Novembre negli Stati Uniti. Obama vince e convince in South Carolina spazzando via Hillary Clinton che ha incamerato la metà esatta dei voti del leader di colore. Bella batosta.






