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Zapatero-GOL!

C'è un risultato laterale ma non per questo meno importante nella vittoria di José Zapatero alle elezioni spagnole: la contemporanea e fragorosa sconfitta della Chiesa. Sul risultato fiinale ha influito meno di quanto si immaginava l'omicidio da parte dell'Eta dell'esponente socialista Isaias Carrasco: secondo alcuni avrebbe dovuto penalizzare il partito al potere, che per un certo periodo ha tentato la via del dialogo con i baschi. Il dato più rilevante è invece che il travaso di voti che i vescovi spagnoli erano sicuri si sarebbe verificato a causa dei loro attacchi al premier, semplicemente, non si è verificato.

 

La Befana col ferro da calza. Nella pancia

La legge Merlin ci ha regalato strade invase da prostitute schiavizzate, le legislazione "antidroga" ha innalzato i profitti dei mercanti di morte; per questo Natale, Giuliano Ferrara vorrebbe regalare a medici senza scrupoli e aspiranti ostetriche la possibilità di scannare donne e bambini rimpinguandosi le tasche?

Il giorno di Santo Stefano, la proposta di "moratoria sull'aborto" ha raggiunto i dubbi onori del TG1 in prima serata. E' stato soltanto l'inizio: quella che mi pareva una posizione talmente fallace da non meritare quasi commenti ha rischiato di fungere da perno per una discussione della legge sull'aborto. Un regalo di Natale di cui avremmo volentieri fatto a meno e che mi spinge a ribadire alcune osservazioni, anche se probabilmente già esposte altrove.

 

Il Papa si butta a sinistra

Il papa si schiera contro il "lavoro precario", intanto Bagnasco dichiara: "Vita e famiglia non negoziabili".

Una dura critica alla precarietà nel lavoro "che può minare le basi della società" e, subito dopo, la riaffermazione orgogliosa che sui temi caldi degli ultimi mesi, come vita e famiglia, "i vescovi non taceranno" perché la Chiesa li ritiene "non negoziabili".

 

Perchè tanta paura?

Se non l’avete ancora visto, cioè se siete uno dei tre soggetti che solcano le onde della rete e non vi siete ancora imbattuti nel video sui preti-pedofili, allora ve lo potete guardare in coda a questo post. Del resto, se n’è abbondantemente parlato ovunque e ognuno ci ha costruito spra un po’ quello che ha voluto. Specie gli autoproclamatisi laici ci hanno sguazzato a piacimento, in ciò agevolati dal silenzio dei media più diffusi i quali, in casi come questi, invece di promuovere un confronto di idee, tentano di coprire le notizie scomode in omaggio al potentato di turno. Stavolta, però, la rete ha potuto più dell’omertà e, alla fine, anche gli altri si son dovuti adeguare. Con grande circospezione, si capisce.

 
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