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centrosinistra

Epurato

Veltroni ha un unico obiettivo: diventare il signore incontrastato della sinistra riformista. Poco importa al "Uolter" nazionale perdere o vincere le elezioni. L’importante è far piazza pulita dei suoi nemici che, guarda caso, si trovano tutti nel Partito Democratico. La pulizia, tra l’altro, ha già avuto inizio e la prima sparizione eccellente porta il nome di Romano Prodi.

 

Un regalo "Speciale"

Natale. Tempo di regali. I bambini, intenti a scrivere letterine a Gesù Bambino, stanno aspettando davanti ai camini con le orecchie tese verso la finestra, attenti ai primi scampanellii di “slitte volanti” in lontananza. E ci si stringe il cuore a vederli felici mentre scartano i loro doni come premio per il loro anno da bravi angioletti.

 

Lo slalom sul pacchetto sicurezza

“Questa operazione risponde ad un progetto che ha come motore gli esponenti della sinistra più radicale che rappresenta chi non crede nella legalità”. Parole forti che certo non lasciano dubbi quelle dichiarate dal sindaco di Bologna, Sergio Cofferati il quale, davanti alla massiccia fuoriuscita dalla sua maggioranza di molti Ds, rispetto al problema della sicurezza del capoluogo emiliano, non ha dubbi:”Sono attriti che certamente si riproporranno anche dal punto di vista nazionale”.

 

Mastella contro tutti

Il mestiere (o il piacere) dello scrivere è davvero strano. Mai mi sarei aspettato di assumere l'onere di buttar giù due righe a difesa di Clemente Mastella. Eppure eccomi qui a farlo. Certo, il tentativo è parecchio ardito, perché quando tutto il mainstream e la blogosfera sono di fatto contro il Ministro, in un’ondata di populismo credo senza precedenti in Italia (forse solo Craxi e Berlusconi riuscirono nell'impresa di scatenare tale reazione), diventa difficile trovare una qualsiasi tesi favorevole a supporto della difesa. La mia simpatia però verso l’individuo bersagliato, verso il rinnegato, verso il boia di turno è per me un richiamo troppo forte per non tentar tale impresa titanica. 

 

Modifiche costituzionali

Articolo 68 della Costituzione (Formulazione attuale)

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previsto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.

 

La batracomiomachia

Mentre sopra la superficie del mare il governo lotta faticosamente per stare a galla e tutti i componenti dell’Unione sacrificano aspettative e prospettive per tenere insieme il governo e per evitare il ritorno di Berlusconi , alcuni zoologi marini più abituati ai costumi degli squali e dei caimani, ritengono che una delle battaglie più sanguinose in corso dentro l’accrocco di centrosinistra, sia quella di fare precipitare la crisi prima o dopo il 14 ottobre (data presunta della nascita del Pd. Un ora dopo il 14 ottobre, il patriottismo interno all’Unione cresce al massimo, Walter Veltroni è più bello di quel mascalzone di Garibaldi, più regale di Vittorio Emanuele secondo e Napolitano non può non dargli l’incarico di governare. Per malissimo che vada, Veltroni ha un esperienza politica di lungo corso che gli garantisce 24 -30 mesi di governo con buona pace di Giordano , Rutelli, Mastella e Diliberto.

 

Romano corre ai ripari

Sembra che ormai le contestazioni al governo di Romano Prodi non facciano più notizia. E se ci pensate questo è grave, perché alla fine il rischio è quello di entrare in un circolo vizioso in cui anche la peggiore delle azioni passa per inerzia in un'apatia quasi incontrollabile. Chi ha buona memoria certamente si ricorderà il professore attaccare l’attuale capo dell’opposizione durante i commenti, spesso sgradevoli, delle corporazioni nei passati 5 anni di governo di centrodestra. Ma a poche cose possiamo comparare la disapprovazione a cui abbiamo assistito, pochi giorni or sono, all’assemblea di Confesercenti nei riguardi di Romano Prodi. Sono sicuro che questa volta nel centrosinistra in molti abbiano “alzato le antenne”. E non a torto. Si stanno infatti preoccupando perché a fischiare era sì la platea dei ceti medi produttivi, ma di un organizzazione che, almeno sulla carta, dovrebbe essere vicina al centrosinistra.

 

Il Cav tende la mano a D'Alema

E' inutile che si stiamo a prendere in giro, le intercettazioni sul caso D'Alema/Unipol hanno un fattore politico e non penale. Magari moralmente discutibile se vogliamo, ma non stiamo a prenderci in giro, la politica va per forza di cose a braccetto con l'economia, ed il potere politico in Italia viene rafforzato da quello delle Banche (almeno da noi, da altre parti funziona anche diversamente). Quello che invece stupisce è stata la sinistra che per anni ha inveito ipocritamente contro Berlusconi ed il suo conflitto di interssi. Ma ancora più interessante è sottolineare come all'epoca una parte della sinistra stava puntando parecchio sulla scalata all'Unipol, mentre un'altra parte no. Fino al punto di mettere i bastoni fra le ruote. E così poi alla fine è successo. Facendo un rapido calcolo possiamo quindi intuire come già da allora la futura maggioranza di governo fosse già divisa al suo interno. Divisioni "sottocoperta" ma che alla fine sono e risulteranno fatali. Ma non finisce qua perchè di certo non ho intenzione di sparare a zero su D'Alema e soci, come fecero loro su Berlusconi.

 

La Repubblica delle banane

Il governo ha stabilito, a suo parere, che Roberto Speciale è un bugiardo. Non si capisce allora perchè si voleva far accomodare il generale della Guardia di Finanza alla Corte dei Conti (passaggio peraltro bocciato dalla stessa ragioneria di Stato dato che l'avvicendamento non è stato firmato). Un controsenso che determina la cattiva buona fede del governo in carica che prima ha detto che Speciale è un falso dandogli però poi un contentino per tenerselo buono, aumentando ancora di più i sospetti in questa vicenda. Il massimo però lo abbiamo toccato ieri sera a Palazzo Madama. A mia memoria mi è difficile ricordare quello che ho visto dal canale satellitare del Senato. Si votavano infatti le mozioni e gli ordini del giorno presentati sia dalla maggioranza che dall'opposizione riguardo l'operato del governo nel caso Visco/Unipol/Speciale.

 

Si salvi chi può

Strano deja-vu quello di oggi. Mi sembra di vedere il Silvio Berlusconi alle amministrative di qualche anno fa. Anche allora, sulla rimonta di Fassino e Rutelli, il leader della Casa delle Libertà aveva minimizzato tralasciando il dato del malcontento. Errore che gli fu fatale. Come il Cavaliere di allora oggi la sinistra minimizza sulla sconfitta. A Romano Prodi, impegnato in Francia con Sarkozy, sarebbe bastato vedere il sorriso a paresi di Vannino Chiti nella trasmissione Porta a Porta di ieri, per rendersi conto della reale situazione dei suoi luogotenenti. Oppure gli sarebbe bastato vedere l'imbarazzo di Mastella (seduto fianco a Chiti) o peggio ancora sentire il ministro Di Pietro tirare acqua al suo mulino (Italia dei valori) davanti alla sconfitta dell'Unione ribadendo che lui ed il suo partito avevano aumentato il voti. Segnali importanti che sottolineano come ormai - ad un solo anno di distanza dal quel famigerato 9 di Aprile - i marinai stiano già abbandonando la barca per colpa di qualche "iceberg" di troppo.

 
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