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Casarini

Ego te absolvo in nomine Patris

Luca Casarini è stato condannato a recitare un’Ave e un Pater poiché ha peccato, ma in nome di un fine nobile e meritevole. Non è la sentenza di un confessionale, ma quella del tribunale del popolo di Padova che, nel riconoscere la colpevolezza del leader no global del reato di interruzione di pubblico servizio, mitiga la sentenza riconoscendo al reo l’attenuante del particolare valore morale e sociale che ha ispirato l’azione.

Ovviamente, lo scopo fu altamente morale e sociale perché Casarini, assieme ad altri intrepidi eroi, a rischio della propria vita e con assoluto sprezzo del pericolo, bloccò il transito ad un treno che trasportava materiale bellico alla base americana di Camp Darby quando la guerra in Iraq faceva ancora notizia.

 
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