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Donna Margherita e il Parlamento della gnocca

Il nuovo PD sta dimostrando grande attenzione alle donne, specie se sono giovani e carucce. Quando poi, oltre alle grandi capacità che non voglio mettere in dubbio, hanno buone relazioni coi capibastone o si sono spupazzate qualche figlio di impegnativo padre, ci rimediano pure un posticino in cima alle liste dei candidati.

D’accordo, non si può pretendere tutto e una Pina Picierno val bene l’esclusione di Ciriaco De Mita: se anche si rivelasse altrettanto dannosa per la nazione, ne avremmo comunque guadagnato sul piano estetico che non è poco.

 

L'esorcista

La collezione-candidati primavera estate duemilaotto propone interessanti novità. Manco a dirlo, il segretario più cool del momento è l’ex sindaco di Roma che raccoglie applausi a scena aperta soprattutto per la scenografia. Uolter “Obama” Ueltroni sta letteralmente impazzando nella capitale grazie alla formidabile idea di alternare in passerella professionisti di chiara fama e dilettanti allo sbaraglio.

Il filo rosso che lega gli ancheggiamenti degli habituèes alle performance un tantino più goffe dei nuovi volti presi dalla strada è il contenuto altamente simbolico che il regista del partito democratico ha deciso di assegnare ad ogni modello.

 

Se fossi di sinistra, voterei Jacopo Gavazzoli Schettini

Giuro, ero tentato di fare outing a favore di Mario Adinolfi perché lo ritenevo il miglior candidato possibile a fare del Partito Democratico una forza di opposizione permanente nel nostro sistema, ma non avevo notato che, nel mazzo, c’è molto di meglio.

Spero che l’esile blogstar mi perdonerà per questa subitanea infatuazione, ma se avesse il cuore di fare due passi sul sito di Jacopo Gavazzoli Schettini e di leggersi qualche pagina forse ritirerebbe la sua candidatura per mettersi al servizio della giovane e artigianale speranza della sinistra tricolore.

 
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