
E’ un grande dispiacere, in questi giorni, avere i minuti contati e non poter partecipare attivamente alla rivoluzione italica. Purtroppo ci sono esigenze prioritarie, quelle di salvaguardare la capacità di acquisto della pagnotta, che impongono scelte più orientate alla meschinità del quotidiano e la conseguente rinuncia all’interessante confronto politico tra tutti questi nuovi soggetti che son nati nelle ultime settimane.
Due minuti, comunque, li trovo lo stesso per lasciare tangibile memoria della scoperta del più clamoroso bluff politico tentato da uno dei sedicenti leader del centrodestra, cioè Gianfranco Fini.






