
Benito Decimo Sesto, dopo una tormentata riflessione, ha stabilito che le aperture animaliste dei suoi recenti predecessori non sono in linea con la vera e pura dottrina per cui si scrive la parola fine all’ambizione degli animali all’ammissione in paradiso e alla vita eterna.
Ieri una giraffa mi ha scritto di esserci rimasta malissimo confessando di stare attraversando un periodo di grande sofferenza spirituale: si interroga, a ragione, sulle ragioni di questa chiusura papale obbiettando che lei, in fondo, potrebbe tranquillamente esibire un curriculum molto più limpido e vuoto di peccato di molti umani che, invece, se la possono giocare fino all’ultimo secondo di vita.







