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BBC

E poi ci lamentiamo della RAI

L'Italia ha sicuramente avuto la sua quota di censure radiotelevisive e cinematografiche in nome del "comune senso del pudore"; soprattutto in passato, la RAI ha censurato spesso e volentieri spettacoli che potessero essere definiti "sconvenienti". Nessuno aveva però pensato, come è avvenuto in Gran Bretagna, di impiegare una cartina geografica come regola per l'esibizione di un'erezione in un film.

Il British Board of Film Classification è l'ente che in Gran Bretagna decide le classificazioni di film, DVD e alcuni videogiochi e le sue linee guida vengono spesso adottate anche dalla televisione. Una di queste linee guida prevede il permesso di mostrare un pene maschile, salvo che sia in stato di piena erezione.

 

Perchè tanta paura?

Se non l’avete ancora visto, cioè se siete uno dei tre soggetti che solcano le onde della rete e non vi siete ancora imbattuti nel video sui preti-pedofili, allora ve lo potete guardare in coda a questo post. Del resto, se n’è abbondantemente parlato ovunque e ognuno ci ha costruito spra un po’ quello che ha voluto. Specie gli autoproclamatisi laici ci hanno sguazzato a piacimento, in ciò agevolati dal silenzio dei media più diffusi i quali, in casi come questi, invece di promuovere un confronto di idee, tentano di coprire le notizie scomode in omaggio al potentato di turno. Stavolta, però, la rete ha potuto più dell’omertà e, alla fine, anche gli altri si son dovuti adeguare. Con grande circospezione, si capisce.

 
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