
Sempre più impegnativo portare a spasso per la penisola il pullman verde della rivoluzione democratica. Sarà colpa del prezzo del greggio, ma lo staff di UolterUeltroni si è visto costretto alla questua elettorale per pagare autostrada e benzina: da soli non ce la fanno e non hanno la possibilità di anticipare un euro in attesa dei rimborsi post elettorali. Costa ‘sta politica se i circa 10 milioni che arriveranno nelle tasche del partito dopo la farsa del voto e i 50-75 mila euro pagati dai candidati sicuri per il loro posticino in lista non bastano per il pieno dell’autobus.






