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Aborto

Marianna Binetti

Bella prova della giovine sirena di UolterUeltroni spedita a far proseliti tra i lettori del Foglio. Un paio di giorni fa, alla ragazza hanno organizzato una bella intervistina da Ferrara nella quale presentarsi come futura sposa umile e devota, tutta casa e famiglia. Così, dopo l'esordio un poco traballante e un'accoglienza in rete piuttosto freddina, scopriamo che il compito dell'algida collaboratrice di Letta il Giovane è stata reclutata con l'idea di farne il rassicurante riferimento per i cattodemocratici.

“Io sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Certo è che anche per esperienza personale mi sono resa conto di quanto sia sottile la linea di demarcazione tra le cure a un malato terminale e l’accanimento terapeutico nei suoi confronti. Quindi dico no all’eutanasia, ma penso che l’oltrepassamento di quella linea sottile vada giudicato – in certi casi – da un’équipe di medici; comunque non dal diretto interessato o dai suoi parenti”

 

La fabbrica degli orfani

Sul documento firmato dai ginecologi romani non entro nel merito perché non ho la competenza scientifica necessaria per potermi dire convinto che dopo 22 settimane e 6 giorni, a mezzanotte in punto, uno smette di essere indeterminata forma vivente e diventa un essere umano con regolare patente.

Sono le follie dell’ostinata volontà di legiferare su tutto e su tutti imponendo via codice civile e penale la verità scientifica o confessionale del momento su argomenti che, almeno ad oggi, restano appesi al dubbio di ognuno.

Sul tema se ne son lette di tutti i colori e si acceso l’ennesimo scontro sull’aborto, tema intorno al quale la Chiesa Cattolica pare abbia scelto di costruire la sua Maginot ideologica per rassicurare le schiere dei fedeli che, ultimamente, mostravano di avere il morale sotto i tacchi.

 

La Befana col ferro da calza. Nella pancia

La legge Merlin ci ha regalato strade invase da prostitute schiavizzate, le legislazione "antidroga" ha innalzato i profitti dei mercanti di morte; per questo Natale, Giuliano Ferrara vorrebbe regalare a medici senza scrupoli e aspiranti ostetriche la possibilità di scannare donne e bambini rimpinguandosi le tasche?

Il giorno di Santo Stefano, la proposta di "moratoria sull'aborto" ha raggiunto i dubbi onori del TG1 in prima serata. E' stato soltanto l'inizio: quella che mi pareva una posizione talmente fallace da non meritare quasi commenti ha rischiato di fungere da perno per una discussione della legge sull'aborto. Un regalo di Natale di cui avremmo volentieri fatto a meno e che mi spinge a ribadire alcune osservazioni, anche se probabilmente già esposte altrove.

 
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