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"Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi." - Luigi Einaudi
Stefano, apprezzo il tentativo di difesa, ma mi sembra debole. Mettiamo pure che non sia Ratzinger l'autore. Ma Ratzinger è stato Prefetto della Congregazione della Fede per più di dieci minuti. Non l'avesse condiviso, l'avrebbe modificato. Secondo, saranno anche numericamente il 5%, ma sono un reato. Qui non è questione di polemiche anglosassoni, ma di un concetto centrale che ha a che fare con la territorialità degli uomini di chiesa. O si dice che lavorano extra legem dappertutto, oppure obbediscono alle leggi secolari. Nel secondo caso, quei preti andavano denunciati all'autorità competente, non al confessore. E non dirmi che la confessione è un sacramento che obbliga al segreto perchè una norma comportamentale di un'associazione privata non può disobbedire alla legge di uno Stato. Questa è una visione laica, non necessariamente antagonista alla chiesa cattolica. Terzo, un provvedimento che tende a incoraggiare i fedeli alla denuncia nel confessionale senza menzionare il fatto che esiste una giustizia incaricata a indagare su questioni penalmente rilevanti, mi sembra una forzatura. Significa, in fondo, che la chiesa cattolica ambisce ad una franchigia che uno Stato laico non può e non deve concedere. Da ultimo, mi parli di gerarchie e di poteri di intervento quando sappiamo entrambi che l'organizzazione della chiesa non è esattamente un esempio di democrazia diretta. Un Prefetto della Congragazione può fare e disfare quello che gli pare, volendolo. Non nascondiamoci dietro alla forma. Quanto a Law, ha purtroppo ragione l'anonimo (che almeno un nick lo poteva anche usare). Law doveva andare in galera, invece celebrò niente meno che i funerali del papa santo. Io due domande me le farei, da cattolico. Poi, sono agnostico e delle beghe interne me ne frego. Ma sui reati non posso fare altrettanto.