Vuoi far parte del nostro blogroll? Copia e incolla il seguente codice per inserire il banner sul tuo blog:

La Voce del Padrone non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può quindi considerarsi un prodotto editoriale, ai sensi della legge 62 del 7/3/2001.
About us | note legali. I contenuti pubblicati sono distribuiti secondo questa licenza Creative Commons.
"Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi." - Luigi Einaudi
aridaje:
per quanto mi riguarda,
"la lettera privata conteneva un disaccordo" = "richiesta di valutazione di opportunità dell'invito".
In tutti e due i casi, secondo quanto scritto da te, ciò equivale ad essere dei FONDAMENTALISTI. Punto. Maiani, eh? E' Maiani, il fondamentalista. Sempre secondo te. L'hai scritto anche tu sopra.
"Prima mi rinfacci le opinioni dei commentatori e di bloggers che sono aggregati a Tocqueville, poi pretendi di dedurre logicamente che una critica (mia) ad una impostazione rigida nei confronti di Ratzinger consegua una (mia) presunta valutazione sulla sua competenza professionale."
No. Io ho scritto: "era tra quei professori bollati come ignoranti su Tocqueville e su questo blog". Come ciascuno in grado di leggere e scrivere è in grado di comprendere, l'operato di Maiani e degli altri professori, all'epoca, non era censurabile. E lo ribadisco. Visto che avevano scritto al proprio rettore in forma privata e così via. Ciononostante, tu, l'indignato speciale a cottimo, facesti il tuo "dovere". Quello del diversamente laico. E a mò di scusa oggi dài del fondamentalista (dico: seguace del Fondamentalismo, eh? Non studioso delle fondamenta delle case). Continua a ripeterlo: è importante che si capisca bene che per te mandare una mail è da fondamentalisti. :D