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"Migliaia, milioni di individui lavorano, producono e risparmiano nonostante tutto quello che noi possiamo inventare per molestarli, incepparli, scoraggiarli. È la vocazione naturale che li spinge; non soltanto la sete di guadagno. Il gusto, l'orgoglio di vedere la propria azienda prosperare, acquistare credito, ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, ampliare gli impianti, costituiscono una molla di progresso altrettanto potente che il guadagno. Se così non fosse, non si spiegherebbe come ci siano imprenditori che nella propria azienda prodigano tutte le loro energie ed investono tutti i loro capitali per ritirare spesso utili di gran lunga più modesti di quelli che potrebbero sicuramente e comodamente ottenere con altri impieghi." - Luigi Einaudi
@Ubikindred:
Quali dati vorresti? scientifici? beh, la risposta l'hai avuta da Doktorfranz. Statistici? Consiglio di leggere maledetti Suv/1.
Io, argomenterei in maniera spicciola così:
1) I SUV sono immatricolati in Italia come all'estero. Rispondono a precisi limiti di dimensioni ed inquinamento fissati - a priori - a livelli che vanno al di là della legislazione nazionale. Le invettive gratuite, come quella del tuo primo intervento, mi lasciano perciò credere siano mosse da un' invidia latente, o da deliri di onniscienza tipici di quella moltitudine di allenatori di calcio costretti solo a commentare nei bar.
2) Lo stato guadagna sulle immatricolazioni, sui bolli, sulle assicurazioni, sulle accise, sull'iva e quant'altro
Perciò, se consumano di più è altrettanto vero che pagano anche di più. Ma già lo fanno!
Pretendere altro è una caccia alle streghe che si risolve in:
A) un nulla di fatto, e ne è la palese dimostrazione il fallito tentativo di attuare una simile politica da parte del governo appena caduto.
B) un allontanamento dal problema nella sua globalità.
Mi spiego con un paradosso:
Una bicicletta come la tua inquina meno di una Smart, facciamo pagare allora più tasse alla Smart.
In soldoni: il paragone non può funzionare, perché di paragone in paragone andremmo tutti a piedi.
2) Il SUV in quanto autovettura è un mezzo. E come tale non può essere condannato. Sarebbe come dire che la colpa di un omicidio è del coltello.
É il suo utilizzo che andrebbe condannato e cioè, arrivando al sodo: il guidatore cerebroleso.
Converrai con me che il guidatore penicefalo può essere seduto su un suv, un crossover, una station, una coupè, una berlina, una cabriolet, un'utilitaria o una moto, non fa differenza.
La polemica contro i suv è, in primis, una polemica estetica. Alimentata ad arte per muovere le masse. Temo però per gli effetti che può produrre sulla libertà del mercato e sull'eterogeneità dei gusti.
Perché se io avessi la possibilità di usufruire del car-sharing lo farei volentieri. Per scelta però, e col suv in garage.